SALUTE E SANITÀ
Prevenzione delle infezioni chirurgiche: eccellenti risultati per il servizio qualità del Cardiocentro
Con un punteggio di 48,5 su 50, il Cardiocentro Ticino si piazza ben al di sopra della media nazionale, attestata al punteggio di 35,4
LUGANO - Il gruppo di esperti SWISSNOSO, costituitosi su iniziativa dell’Ufficio federale della sanità pubblica per controllare e prevenire le infezioni ospedaliere, promuove a pieni voti il programma di sorveglianza avviato dall’ospedale luganese. Qualità delle cure e sicurezza del paziente implicano un impegno a 360 gradi e a tutti i livelli, compresa – ovviamente – l’attenzione a limitare il più possibile le infezioni ospedaliere. Un problema molto serio, quest’ultimo, se si considera che ogni anno, in Svizzera, circa 70 000 persone contraggono un’infezione nosocomiale. Oltre a comportare un prolungamento del trattamento o un trattamento supplementare, tali infezioni possono causare danni a lungo termine e sono responsabili di circa 2'000 decessi.Alle infezioni causate da ferite chirurgiche – che rappresentano una parte rilevante delle infezioni ospedaliere – è dedicato un programma specifico di SWISSNOSO, che ha attivato una sorveglianza epidemiologica delle infezioni della ferita chirurgica secondo una metodologia riconosciuta a livello internazionale. Tale programma presuppone la partecipazione attiva delle strutture ospedaliere, la cui efficienza e competenza nel controllo viene scrupolosamente valu- tata attraverso audit.I risultati della valutazione cui è stato sottoposto lo scorso mese di febbraio il team infezioni del servizio qualità del Cardiocentro sono stati ora resi pubblici e sono decisamente lusinghieri, un’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza raggiunta dall’ospedale luganese. Con un punteggio di 48,5 su 50, il Cardiocentro Ticino si piazza ben al di sopra della media nazionale, attestata al punteggio di 35,4.
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