Il sindacato sostiene la manifestazione del 20 novembre a Bellinzona: "Non possiamo formare giovani qualificati e poi costringerli a cercare opportunità altrove"

LUGANO - OCST sostiene la manifestazione del prossimo 20 novembre a Bellinzona e invita i giovani a partecipare per rivendicare migliori opportunità formative e professionali, salari dignitosi e il diritto a costruirsi un futuro in Ticino.
Per troppi giovani ticinesi, la possibilità di rimanere nel Cantone dopo gli studi o di ritornarvi dopo un'esperienza formativa altrove rimane un obiettivo difficile da realizzare. Non possiamo continuare a formare giovani qualificati e poi costringerli a cercare altrove le opportunità professionali e salariali che il Ticino non riesce a offrire.
Il problema non riguarda soltanto la disponibilità di posti di lavoro, ma anche la qualità dell'occupazione e il potere d'acquisto. In Ticino i salari sono sensibilmente inferiori alla media svizzera, mentre i premi di cassa malati sono tra i più elevati del Paese. Una combinazione che penalizza soprattutto chi cerca di raggiungere la propria indipendenza economica.
Un Cantone attrattivo deve offrire non soltanto opportunità di formazione e lavoro, ma anche salari che permettano di vivere dignitosamente. Lavorare in Ticino deve significare poter costruire il proprio futuro in Ticino.
Per OCST, manifestare pacificamente nel rispetto della legge è un diritto fondamentale e un'importante espressione di partecipazione democratica. Il sindacato sostiene i giovani che scelgono di mobilitarsi per rivendicare migliori prospettive formative, professionali ed economiche. OCST continuerà a impegnarsi concretamente per salari migliori, condizioni di lavoro dignitose, maggiore potere d'acquisto e opportunità professionali qualificate.
Ai giovani non serve sentirsi dire quanto siano importanti per il futuro del Ticino. Serve un Ticino in cui possano davvero avere un futuro.
Xavier Daniel, Segretario Cantonale
Evaristo Roncelli, Responsabile OCST Young