Il Caffè ha intervistato anche Donato Scognamiglio, docente all’università di Berna, e Ceo della società di consulenza immobiliare Iazi: il rischio di questa situazione, ha detto, è che "sul medio periodo la Svizzera vivrà un’importante correzione verso il basso dei prezzi immobiliari e a perderci saranno in primo luogo non le banche, ma i privati. Molti proprietari negli ultimi anni hanno acquistato immobili cari con un’ipoteca fissa: visto che il mutuo è bloccato pensano che non possa succedere niente, ma non è così: se i prezzi diminuissero fortemente il rapporto fra ipoteca e valore dell’immobile salirebbe improvvisamente oltre l’80% e gli istituti finanziari chiederebbero un ammortamento supplementare che molti proprietari non potrebbero permettersi".