“Considerato che, in base alle informazioni ricevute dal diretto interessato – si legge in una nota dei vertici di BancaStato -, al momento nei suoi confronti il Ministero pubblico della Confederazione non ha aperto un procedimento e che il suo ruolo in quello italiano non è ancora definito chiaramente, i Consigli di amministrazione di BancaStato e di Axion confermano la propria fiducia nei confronti di G.C. e non ritengono necessarie misure più incisive. Il rappresentante della Proprietà, l’autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e PricewaterhouseCoopers, quale ufficio di revisione esterno, sono stati tempestivamente informati della decisione presa”.