L'operazione, presentata stamane dalla ministra Sadis, vale un centinaio di milioni ed è stata effettuata tramite una holding costituita da AET e i Comuni di Locarno, Biasca, Losone, Minusio, Muralto e Gambarogno

BELLINZONA-LOCARNO - Alla fine l'affare si è fatto: AET e alcuni comuni del Sopraceneri hanno acquistato le azioni della Società elettrica sopracenerina che erano nelle mani di Alpiq. L'operazione, battezza HOME (Casa) è di quelle importanti, studiata e affinata in mesi e mesi di verifiche e incontri, e vale poco meno di cento milioni.
"Alpiq e PRH Holding hanno sottoscritto ieri un contratto di compravendita riguardante il 60.89% delle azioni della Società Elettrica Sopracenerina (SES) - si legge nella nota stampa di AET -. PRH è stata costituita dall’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e dai Comuni di Biasca, Gambarogno, Locarno, Losone, Minusio e Muralto, con lo scopo di acquisire la partecipazione in SES. L’accordo raggiunto tiene in considerazione le esigenze regionali così come gli interessi dei Comuni serviti dalla SES. Le parti hanno concordato un prezzo di transazione di 140 franchi per azione, per un valore complessivo atteso di 94 milioni".
L’acquisto sarà perfezionato nelle prossime settimane, dopo il rilascio delle necessarie autorizzazioni. Gli azionisti di minoranza avranno in seguito la possibilità di cedere le proprie azioni a PRH nell’ambito di un’offerta pubblica di acquisto (OPA).
La validità del contratto è espressamente condizionata dall'autorizzazione del Gran Consiglio alla partecipazione di AET alla SES Holding SA come pure da quella della Commissione della Concorrenza in base alla legge sui cartelli.
Ignoto è al momento il numero di azioni che saranno cedute durante l'OPA. Ritenuto che Alpiq detiene circa il 61% delle azioni SES e che i sei Comuni promotori (che hanno espressamente pattuito di rinunciare alla vendita delle loro azioni SES) ne detengono circa il 13%, il numero di azioni SES potenzialmente acquisibili durante l'OPA rappresenta il 26% del totale delle azioni.
Il costo complessivo può essere ipotizzato tra i 130 e i 140 milioni.
E questa mattina la ministra delle finanze Laura Sadis e i vertici dell’Azienda elettrica ticinese hanno presentato pubblicamente l’operazione e il relativo messaggio parlamentare con il quale chiedono al Gran Consiglio l’autorizzazione all’AET di partecipare al capitale sociale della holding fino a un impegno massimo di circa 50 milioni di franchi.
“Il finanziamento di SES Holding – si legge nel messaggio governativo - avviene tramite fondi propri per 50 milioni. BancaStato contribuisce con prestiti fino ad un massimo di CHF 87 milioni e avrà le azioni in garanzia. Qualora fossero necessari ulteriori mezzi finanziari, AET si riserva di stanziare un prestito aggiuntivo.
La decisione del Gran Consiglio che autorizza AET a detenere una partecipazione di SES Holding e a finanziare il capitale sociale di questa società per un importo di 49.75 milioni rappresenta una tappa decisiva per la prosecuzione del progetto Home. Da essa dipende infatti la validità del contratto d'acquisto sottoscritto con Alpiq e l'avvio della procedura per l'offerta pubblica d'acquisto”.
Le trattative, ricorda il Dipartimento di Sadis, si sono svolte nel periodo da febbraio a maggio 2013 e il contratto di vendita delle 669'813 azioni SES è stato firmato ieri, mercoledì 29 maggio tra la PRH Holding SA - fondata da AET e dai sei Comuni promotori - e la Alpiq SA.