EVENTI, CULTURA, TERRITORIO
Nasce “Monti Motti Bike”, il nuovo paradiso della mountain bike
La regione di Ascona-Locarno arricchisce la propria offerta dedicata alle due ruote con un nuovo tracciato tecnico per bikers esperti, immerso nella natura e inserito nella rete di SvizzeraMobile

GORDOLA / LOCARNO - La regione di Ascona-Locarno arricchisce la sua offerta dedicata alle due ruote con una grande novità destinata a diventare un punto di riferimento per gli amanti della mountain bike. È stato ufficialmente inaugurato oggi il Monti Motti Bike, un nuovo percorso circolare per mountain bike che entra a far parte della prestigiosa rete nazionale di SvizzeraMobile.

"Con Monti Motti Bike compiamo un ulteriore passo nella strategia di sviluppo dell’offerta outdoor della nostra regione," sottolinea Benjamin Frizzi, Direttore Operativo dell’Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli. "Investire in infrastrutture di qualità per lo sport all’aria aperta significa rafforzare la nostra attrattività durante tutto l’arco dell’anno e contribuisce concretamente al prolungo della stagione turistica."

Il progetto, fortemente voluto dal Comune di Gordola e dall’Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, nasce dal recupero e dalla valorizzazione di uno storico sentiero escursionistico. Grazie a mirati interventi di sistemazione e ricostruzione, il tracciato è stato reso accessibile e fruibile anche per le mountain bike, unendo la salvaguardia del patrimonio storico alla promozione del turismo sportivo.

"Il Monti Motti Bike rappresenta un progetto di grande valore per il nostro territorio, capace di coniugare valorizzazione paesaggistica, offerta sportiva e attrattività turistica," evidenzia Damiano Vignuta, Sindaco di Gordola. "È un’infrastruttura che rafforza il posizionamento della regione e genera benefici concreti anche per l’economia locale."

Sostenibilità e materiali locali: un sentiero costruito interamente a mano

La realizzazione del percorso è stata affidata alla ditta ALLEGRA, leader specializzata nella progettazione e costruzione di sentieri per mountain bike. Il tratto si distingue per un approccio costruttivo straordinario e a impatto zero: il lavoro è stato eseguito interamente a mano, utilizzando esclusivamente materiali locali trovati sul posto.

Il risultato è un’opera di alta qualità artigianale. I passaggi rocciosi sono stati riposizionati, i gradoni rimodellati e le linee ottimizzate per garantire una guida fluida e stimolante, senza però intaccare o stravolgere l’anima e il carattere naturale del territorio circostante.

"La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un principio guida concreto: abbiamo voluto un tracciato costruito nel pieno rispetto dell’ambiente, capace di integrarsi armoniosamente nel paesaggio," aggiunge Fabio Bonetti, Direttore Generale dell’Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli.

Convivenza e rispetto sui sentieri

Il Monti Motti Bike nasce sotto il segno della condivisione degli spazi outdoor. Per garantire una perfetta convivenza tra escursionisti a piedi e mountainbiker, sono state implementate soluzioni logistiche innovative. In diversi punti strategici, ad esempio, alcune storiche scalinate sono state preservate e sistemate per gli amanti del trekking, creando parallelamente dei passaggi dedicati e ottimizzati per le biciclette. In questo modo, entrambe le utenze possono godere della bellezza della natura in totale sicurezza e comfort.

"La convivenza tra diversi utenti è centrale nello sviluppo della nostra offerta outdoor. Questo percorso è un esempio concreto di come sport, natura e rispetto reciproco possano coesistere," sottolinea Frizzi.

Un’esperienza tecnica per biker esperti

Classificato ufficialmente come difficile, il Monti Motti Bike non è un percorso per tutti. È stato pensato specificamente per biker esperti e appassionati di enduro che cercano una sfida tecnica e un'esperienza di guida autentica nel cuore della natura ticinese.

I dettagli finanziari e la gestione

Il progetto è stato promosso dall’OTR Ascona-Locarno e finanziato pariteticamente al 50% dall’OTR stessa e al 50% dal Cantone Ticino, attraverso l’Ufficio per lo sviluppo economico della Divisione dell’economia. La gestione operativa e la manutenzione futura del tracciato saranno interamente a carico dell’OTR, garantendo così standard di sicurezza e qualità elevati nel tempo.

Maggiori informazioni al link 

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