MEDICI IN PRIMA LINEA
Cassa malati: i consigli per evitare le "trappole"
Ecco alcuni suggerimenti dell'Ordine dei medici per chi è intenzionato a cambiare assicuratore

MEZZOVICO - Archiviato per il momento il discorso riguardante i premi di cassa malati per il 2013, è arrivato il momento di pensare se cambiare o meno assicuratore. Per chiarire alcuni aspetti, magari poco conosciuti della Legge federale sulle assicurazioni malattie (LAMal), abbiamo chiesto all’Ordine dei Medici del Canton Ticino (OMCT) alcuni consigli per potersi orientare. Ne abbiamo parlato con il presidente Franco Denti.

Dottor Denti, prima di decidere – come sempre- sarebbe opportuno informarsi su quanto prevede la legge e su alcuni aspetti poco chiari che riguardano la LAMal.

“Esatto. Stiamo entrando nel periodo in cui possiamo decidere se cambiare meno cassa malati, e crediamo sia opportuno puntualizzare le modifiche che sono avvenute nella LAMal a decorrere dal 1. gennaio 2012. C’è un capitolo che a nostro parere merita particolare attenzione onde non incorrere in sgradite sorprese: ovvero i ricoveri (o ospedalizzazioni) fuori cantone. In Svizzera la libera scelta dell’ospedale in regime di LAMal non è così libera come quasi tutti pensiamo. È libera e ampia per i titolari di specifiche prestazioni complementari”.

Ci spieghi meglio.

“Riteniamo che sia necessario sensibilizzare i cittadini-pazienti, che fuori cantone non si può andare nell’ospedale che si vuole e come si vuole perché in certi ospedali vi è il rischio che la copertura sia solo parziale o nulla”.

Quindi cosa consigliate?

“Il nostro consiglio è di mantenere, per quanto possibile, la complementare per gli ospedali in tutta la Svizzera”.

Ci sono altri punti riguardo il ricovero fuori cantone che sarebbe meglio conoscere?

“Sì ed è una particolarità poco nota ai più. In Ticino le tariffe ospedaliere applicate dall’Ente Ospedaliero Cantonale sono tra le più basse della Svizzera, nel confronto fra tutti i cantoni. Quindi, se un paziente viene ricoverato in un ospedale non ticinese che figura sulle liste del cantone, il cantone pagherà fino a concorrenza della tariffa ticinese. Mentre l’assicurazione complementare si farà carico del resto. Chi non sarà titolare di detta assicurazione complementare dovrà, in teoria, pagare di tasca sua. Diciamo in teoria, poiché non essendo a conoscenza di casi concreti, crediamo che, se i motivi sono giustificati, il Cantone potrebbe pagare l’intera retta”.

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