OLTRE L'ECONOMIA
La Svizzera sigla due accordi di libero scambio con paesi asiatici
Nel 2018 sono stati firmati gli accordi di libero scambio con Filippine e Indonesia, quest'ultimo è un mercato interessate per la sua classe media, con un potere d'acquisto in crescita e stile moderno

BELLINZONA - La serie di articoli export della Cainizia con un tema molto caro all'organizzazione: quello degli accordi di libero scambio (ALS). In questo ambito, il 2018 è stato un anno positivo, soprattutto per le PMI svizzere attive nel Sud-est asiatico.

Prima l’ALS con le Filippine…

Allo storico ALS con Singapore (in vigore dal 2003), il 1° giugno 2018 è seguito l’ALS con le Filippine. Da tale data, circa il 92% dei prodotti industriali svizzeri (pari al 96% delle nostre esportazioni nel Paese) possono essere esportati in franchigia doganale. Salvo eccezioni, i dazi applicati sui rimanenti prodotti industriali saranno eliminati gradualmente sull’arco di 3-10 anni. Quanto ai prodotti agricoli (di base e trasformati), i dazi sulla maggior parte dei prodotti più importanti sono stati eliminati (ad es. cioccolato e formaggio) oppure lo saranno dopo un periodo di transizione di max. sei anni.

… poi con l’Indonesia

La firma, il 16 dicembre 2018, dell’ALS con l’Indonesia ha arricchito di un importante tassello la rete degli ALS nella regione. Sebbene la sua entrata in vigore non sia ancora nota, a medio termine l’accordo consentirà alle PMI svizzere di esportare in franchigia doganale nel Paese ben il 98% dei prodotti svizzeri, a fronte dell’attuale 15%. 

L’abbattimento dei dazi sarà graduale: all’entrata in vigore, dopo 5, 9 e 12 anni, a dipendenza dei settori. Secondo una recente analisi commissionata da S-GE, i primi a beneficiare dell’ALS sono i settori chimico-farmaceutico e MEM, seguiti dall’industria alimentare. L’Indonesia è particolarmente interessante non solo per le dimensioni del suo mercato in generale (oltre 260 milioni di consumatori), ma soprattutto per quelle della sua classe media, caratterizzata da un potere d’acquisto in crescita e da una popolazione con uno stile di vita moderno, che dai 74 milioni di persone nel 2017 dovrebbe passare a 141 milioni nel 2020. Cifre queste, che parlano da sé.

Sviluppare la rete di ALS e migliorare l’accesso delle imprese svizzere ai mercati esteri restano importanti pilastri della politica economica esterna svizzera. Nel 2019, l’accento sarà posto sulla negoziazione di un ALS con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). Il Consiglio federale auspica inoltre di poter avviare colloqui esplorativi su un possibile ALS con gli Stati Uniti.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

OLTRE L'ECONOMIA

Solide basi per il commercio bilaterale

OLTRE L'ECONOMIA

Novità in materia di accordi di libero scambio

OLTRE L'ECONOMIA

La Camera di commercio: "Il nostro benessere si fonda sul commercio con l’estero: 2 franchi su 5 sono guadagnati grazie alla politica esterna. Gli accordi di libero scambio sono fondamentali per poter dare alle nostre aziende un vantaggio competitivo"

In Vetrina

PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
ABITARE

Fortezza Home, sentirsi a casa anche per pochi mesi

05 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti, "per un dialogo che trovi riscontri nei fatti"

30 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Nuovo assetto al Gruppo CdT: Dalcol alla direzione editoriale, Righinetti guiderà il Corriere

28 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Casinò di Lugano, il jackpot e la resa dei conti

29 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Casinò, AIL e 'partecipate': ma la legge impone davvero il segreto sui compensi?

30 SETTEMBRE 2026