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USA: compra a un mercatino per 7 dollari un Renoir rubato nel 1951
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Si dice sia stato comprato in un mercatino delle pulci per soli sette dollari quattro anni fa, ma è un dipinto originale di Pierre-August Renoir, che nel 1879 il genio impressionista realizzò per la sua amante, e che oggi vale quasi 15'000 volte di più. "Paysage Bords De Seine", un olio di piccole dimensioni, era stato rubato nel 1951 dal museo di Baltimora, negli Stati Uniti, al quale il dipinto era arrivato da una galleria parigina.

Quasi sessant'anni dopo, rovistando tra i banchi di un mercatino della West Virginia, l'attenzione di una signora venne attratta da una scatola che conteneva il dipinto di Renoir in una cornice rococò, insieme a una mucca di plastica e una bambolina di pezza: il costo totale per portarsi a casa questi oggetti, sette dollari.

La donna, oggi 51 anni, decise quindi di portare il dipinto presso la casa d'asta Potomack per farlo valutare. E dopo quasi quattro anni arriva la notizia: il dipinto è uno dei capolavori di Renoir e vale tra i 75'000 e i 100'000 dollari.

Un sogno, una favola, che però per la 'Renoir Girl', come è stata soprannominata la donna, svaniscono ben presto. Il suo tentativo nel 2012 di vendere all'asta l'opera d'arte, anche per far fronte a una difficile situazione familiare a causa dei debiti, viene fermato dagli agenti dell'Fbi che, individuato il dipinto, lo sequestrano, prendendolo in custodia in un ambiente climatizzato in uno degli uffici dell'agenzia investigativa federale a Manassas, nel nord della Virginia.

Inizia una lunga battaglia legale per stabilire chi deve possedere il quadro. E più di una persona di quelle ascoltate dagli inquirenti ha sollevato seri dubbi sulla storia dell'acquisto fatto in un mercatino per sette dollari. Qualcuno addirittura giura di aver visto il quadro negli anni '80 e '90 appeso in casa della madre della 'Renoir Girl', che si sarebbe quindi inventata tutto.

Ora il giudice ha deciso: il quadro deve tornare al museo di Baltimora, i cui responsabili hanno ha già in mente di fare dell'opera ritrovata 'l'ospite d'onore' di un'esposizione in programma per il prossimo mese di marzo. "Non ci scapperà più", hanno commentato entusiasti. Con buona pace della donna del presunto ritrovamento in un mercatino cella West Virginia, che per il tribunale non è stata in grado di fornire prove concrete della sua buona fede.

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