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"C'è una profonda sintonia sulla legge elettorale verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli. Su questo tema abbiamo condiviso l'apertura ad altre forze politiche di scrivere questo testo di legge che per quanto ci riguarda; se nelle prossime ore saranno verificati tutti i dettagli, presenteremo il tutto alla direzione del Pd affinché voti lunedì alle 16". Lo ha affermato oggi a Roma Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico (PD), in una conferenza stampa presso la sede del partito dopo aver incontrato Silvio Berlusconi.
Con Forza Italia, ha aggiunto Renzi "c'è una seconda intesa sulla trasformazione del Senato in 'camera della autonomie' con il paletto che non ci sia una indennità per i senatori e non ci sia la loro elezione diretta e si modifichi il bicameralismo perfetto con l'intesa che il Senato non voti la fiducia al governo".
Dal canto suo Silvio Berlusconi in una nota ha precisato che "l'accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un'ottica di semplificazione dello scenario politico". "Insieme, abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa", ha aggiunto il cavaliere .