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Contingenti: soluzione non facile, mantenere via bilaterale
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"Non sarà facile trovare una soluzione che rispetti le richieste dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa che vuole reintrodurre i contingenti e i bisogni dell'economia". Lo ha dichiarato oggi il consigliere federale Johann Schneider-Ammann dopo l'incontro con i partner sociali, rappresentanti di cantoni, comuni e città. Usam e Unione svizzera dei contadini sperano in un sistema flessibile e poco burocratico, che preservi la via bilaterale.

"Benché non si sia discusso di proposte concrete, la riunione è stata l'occasione per uno scambio di informazioni sulle aspettative e i desideri di ciascuno", ha spiegato il ministro bernese, e per illustrare il seguito dei lavori.

Tra le note positive, hanno indicato sia Schneider-Ammann che la consigliera federale Simonetta Sommaruga che ha pure partecipato ai lavori, figura la volontà di tutti di proseguire sulla via bilaterale con l'Unione Europea e il forte desiderio di lavorare assieme per trovare una soluzione.

Stando al ministro dell'economia, l'incontro odierno ha permesso di capire che "sono già state fatte molte riflessioni al riguardo". L'abboccamento ha permesso anche di farsi un'idea delle differenze tra i vari attori interessati su come applicare l'iniziativa, ha ammesso la ministra di giustizia e polizia Sommaruga.

Il consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR), direttore dell'Unione svizzera dei contadini, ha espresso il desiderio che vengano mantenuti gli accordi bilaterali con Bruxelles.

Bourgeois spera che la futura regolamentazione dei contingenti non sia troppo burocratica - specie nell'applicazione del principio della "preferenza nazionale" - e tenga conto delle specificità dei vari cantoni. In particolare, sarebbe utile che quest'ultimi potessero disporre di riserve di manodopera cui attingere in momenti particolari.

Al pari di Bourgeois, anche il presidente dell'Unione svizzera della arti e mestieri (USAM), Jean-François Rime, non vuole una soluzione che metta i vari remi economici gli uni contro gli altri. Questo principio è stato ribadito anche dal presidente di Economisuisse Heinz Karrer, il quale vorrebbe un sistema molto vicino all'attuale "libera circolazione".

Rime ha potuto illustrare ai consiglieri federali le aspettative dell'USAM, facendo leva inoltre sulla lunga esperienza di questa organizzazione con i contingenti quando quest'ultimi erano ancora in vigore.

In interviste concesse nelle settimane scorse, Rime si era espresso a favore di contingenti per i lavoratori differenziati in base ai settori economici.

Stando ad Andreas Rickenbacher, consigliere di stato bernese (PS) e presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, l'incontro di oggi ha rappresentato l'occasione per fare un punto delle aspettative degli attori coinvolti. Quanto al seguito dei lavori, sono state fissate 4 date cui parteciperanno dei gruppi di lavoro incaricati di formulare e discutere proposte concrete.

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