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CSt: nessun minimo di legge per borse di studio
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I cantoni devono essere liberi di fissare l'ammontare delle borse di studio. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati (28 voti a 14) che non ne vuole sapere di prescrivere un importo minimo per legge di 16 mila franchi all'anno per studente, come deciso lo scorso giugno dal Consiglio nazionale. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.

La revisione totale della Legge federale sui sussidi alle spese dei Cantoni per borse e prestiti di studio nella formazione terziaria (Legge sui sussidi all'istruzione) costituisce un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Sulle borse di studio" dell'Unione svizzera degli universitari, che chiede un reddito minimo (senza però fissare alcuna somma concreta). Entrambe le Camere hanno raccomandato la bocciatura della proposta di modifica costituzionale.

Il parlamento ha sostenuto il controprogetto del Consiglio federale, che intende incitare i Cantoni ad aderire al concordato sulle borse di studio - finora sono quattordici ad averlo fatto e due sono in procinto di farlo. Solo i Cantoni che rispettano le disposizioni formali del concordato - ossia quelle che concernono l'accesso alle borse - potranno beneficiare dei contributi federali.

Diversamente dagli Stati, però, il Nazionale ha deciso - con 96 voti a 91 - che i cantoni dovranno rispettare anche le disposizioni materiali include nel concordato intercantonale che prevedono un sostegno minimo di 16'000 franchi all'anno per studente iscritto ad un ateneo.

Seguendo le raccomandazioni della sua commissione, il plenum ha bocciato una simile eventualità. Géraldine Savary (PS/VD) ha dichiarato che un importo minimo fissato per legge farebbe perdere a ben 7 cantoni il diritto agli aiuti federali in materia. Dal canto suo, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha ricordato che la Confederazione non ha alcuna competenza a livello costituzionale per fissare importi minimi per le borse di studio, settore di competenza dei cantoni. A suo parere, il controprogetto indiretto soddisfa molte delle rivendicazioni contenute nell'iniziativa.

Un'opinione contraddetta da Anita Fetz (PS/BS), secondo cui senza un importo minimo il controprogetto viene eccessivamente annacquato.

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