Il provvedimento potrebbe scattare a partire da domani, non è chiaro se solo per gli “over 65” o per tutti (che sarebbe l'opzione migliore), sul modello adottato in Italia e in altre nazioni

BELLINZONA - Lo abbiamo scritto a caratteri cubitali, lo scriviamo da due settimane, riportando le raccomandazioni di medici, scienziati e autorità: STATE A CASA! Ma c’è ancora troppa gente che non rispetta le più elementari regole precauzionali. “Non ci siamo. La situazione è seria – ha ripetuto il comandante della Polizia cantonale, Matteo Cocchi, capo dello Stato Maggiore cantonale di condotta -, e non posso escludere che nei prossimi giorni verranno emanate direttive ancora più severe in Ticino”.
E a causa dell’irresponsabilità di troppi, si arriverà probabilmente nelle prossime ore a imporre il coprifuoco. È una misura che il Consiglio di Stato e lo Stato maggiore di condotta stanno valutando. A mali estremi, estremi rimedi, insomma. Il provvedimento potrebbe scattare a partire da domani, non è chiaro se solo per gli “over 65” (come ha già fatto il canton Uri) o per tutti (che sarebbe l'opzione migliore), sul modello adottato in Italia e in altre nazioni.