Politica e Potere
"Rimborsopoli", Zali contro-piccona Noseda: "Un'inchiesta condotta in modo teatrale, con tanto di perquisizione a sorpresa a Palazzo. Imbarazzante l’interrogatorio in contemporanea di tre ministri"
Il ministro rispondendo a un atto parlamentare di Pronzini pettina il procuratore generale: "La responsabilità della gestione del caso ricade su chi ha condotto l’inchiesta, ha concluso, e non certo sul Governo che l’inchiesta l’ha subita"
BELLINZONA - Il ministro Claudio Zali, rispondendo oggi a un atto parlamentare del deputato Matteo Pronzini sul caso “Rimborsopoli” non ha usato mezzi termini nei confronti del procuratore generale John Noseda.

Nei giorni scorsi, firmando il secondo decreto d’abbandono per il reato di abuso di autorità ipotizzato contro ignoti, Noseda, aveva picconato la politica, Governo e Parlamento per la gestione del caso, mettendo in luce che alcuni documenti non erano stati trasmessi alla Procura (leggi qui).

Una sorta di decreto d’accusa politico, insomma, quello del PG. E oggi Zali si è tolto qualche sassolino dalla scarpa anche a nome dei suoi colleghi.
 
Ha definita l’inchiesta penale sul caso dei rimborsi spesa un unicum nella storia del Cantone, parlando di “teatralità” nella gestione del dossier, “con un primo abbandono e una seconda inchiesta che non poteva finire che nello stesso modo”.

Zali ha poi definito “imbarazzante l’interrogatorio in contemporanea di tre ministri da parte di altrettanti procuratore pubblici”, con tanto di perquisizioni a sorpresa a Palazzo delle Orsoline. La responsabilità della gestione del caso ricade su chi ha condotto l’inchiesta, ha concluso, e non certo sul Governo che l’inchiesta l’ha subita.


Pubblicato il 13.03.2018 15:04

Guarda anche
Politica e Potere
Il numero uno dei democentristi rilancia il dibattito sulla questione europea, allacciandosi alle dure critiche espresse dagli azzurri contro il Consigliere Federale ticinese: 'Il PPD passi dalle parole ai fatti'
Politica e Potere
Gli azzurri ticinesi all'attacco dopo le aperture di Cassis in materia di misure d'accompagnamento nei negoziati con l'UE. E ce ne è anche per Schneider Ammann....
Politica e Potere
Il Governo ha deciso di procedere al versamento dei cosiddetti ‘ristorni’ entro il 30 giugno, rispettando la scadenza prevista dall’Accordo italo svizzero del 3 ottobre 1974. La somma corrisponderà alla parte italiana dell’imposta alla fonte sul reddito versata nel 2017 dai lavoratori frontalieri
Politica e Potere
Animi infuocati in casa PLR di Lugano a poche ore dall'assemblea che eleggerà Guido Tognola come presidente sezionale. Il vicesindaco di Lugano se la prende anche con il partito cantonale: "Se ne è lavato le mani"