Cronaca
Matteo Salvini rifiuta lo sbarco di oltre 600 migranti, Manuele Bertoli non ci sta: "Uno spettacolo deprimente, parla di vittoria politica sulla pelle di questi disperati"
"Paradossalmente – scrive il consigliere di Stato –, all'Italia, ingiustamente abbandonata dall'Europa sulla questione migrazione, va in soccorso la Spagna socialista, mentre i Paesi governati dagli amici di Salvini (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria) si girano dall'altra parte"
BELLINZONA – "Uno spettacolo deprimente". Sono queste le parole usate dal consigliere di Stato Manuele Bertoli su Facebook per commentare il caso Aquarius, la nave da soccorso con a bordo 630 migranti, rifiutati dal nuovo ministro degli interni Matteo Salvini e accolti – non senza polemiche – dalla Spagna.

"L'Italia del cambiamento – scrive Bertoli – riesce a rifiutare l'approdo di una nave con 630 persone in fuga e la Spagna del cambiamento le accoglie".

"Bhé – continua il consigliere di Stato – non c'è che dire: c'è cambiamento e cambiamento. C'è chi va verso lo sfacelo e chi verso il rispetto di valori universali. C'è bruttura e c'è solidarietà".

"Paradossalmente, all'Italia, ingiustamente abbandonata dall'Europa sulla questione migrazione, va in soccorso la Spagna socialista, mentre i Paesi governati dagli amici di Salvini (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria) si girano dall'altra parte".

Manuele Bertoli chiude con un'ultima stoccata a Matteo Salvini. "Lui intanto un giorno si commuove per un piccione spennato e un altro riesce a parlare di vittoria politica sulla pelle di questi disperati. Che spettacolo deprimente".

Pubblicato il 13.06.2018 08:30

Guarda anche
Cronaca
Incredibile fatto di cronaca avvenuto ieri sera. In manette finiscono un 38enne, una 42enne, un 19enne e un 17enne cittadini svizzeri domiciliati in un cantone romando
Cronaca
L'editore: "I fatti qui descritti dovrebbero almeno in qualche modo turbare la coscienza a chi non ha altre aspirazioni nella vita che accumulare denaro"
Cronaca
Intervista con il sergente maggiore Marcel Luraschi, da 23 anni alla Polizia Lacuale, della quale è capo: "Purtroppo al giorno d’oggi poche persone prestano le dovute attenzioni. Possiamo sicuramente affermare che gran parte dei fiumi in Ticino non sono luoghi a rischio, ma è l’essere umano che si mette in situazione di difficoltà con i suoi comportamenti"
Cronaca
È successo la scorsa notte intorno alle 2.30. La donna ha riportato ferite ad una mano e all'addome mentre l'uomo allo stomaco