Pioggia, vento, freddo, sole, questa pazza primavera rende la vita difficile a tutti. Ma per chi lavora all'aperto sui cantieri è ancora più difficile. Ecco la storia di Manuel, professione piastrellista

MENDRISIO - Questa mattina guardando il Generoso c'era da rimanere increduli: quella leggera velatura di bianco in vetta aveva tutta l'aria di essere neve. La temperatura, il vento e la pioggia che stanno stringendo nella morsa del maltempo il Ticino, confermano: oggi è tutto tranne che un giorno di primavera.
La stagione ormai ha battuto ogni record. La primavera 2013 si è issata ai piani alti della classifica delle primavere più pazze di sempre. I meteorologi dicono che non è così strano il fenomeno se si guarda la storia. Inoltre quello di oggi dovrebbe essere l'ultima parentesi prima di vedere finalmente il sole e sentire un caldo più consono alla stagione.
E poi si sa, la meteo influisce spesso anche sull'umore delle persone. Il tempaccio fa imprecare e arrabbiare. Il brutto tempo è fastidioso, ma per qualcuno è ancora più fastidioso. Sono i lavoratori che sono costretti a lavorare all'aperto. Come Manuel, professione piastrellista, che incontriamo in un cantiere.
"Ieri si moriva dal caldo, oggi fa un freddo allucinante. E settimana scorsa stavamo piastrellando sotto l'acqua: era praticamente inutile indossare i vestiti, anche e mutande erano bagnate" ci racconta. Quando il tempo è veramente brutto capita che non si può far altro che stare a casa per chi lavora sui cantieri. Ma se il tempo è variabile, ogni momento di asciutto è buono per portarsi avanti con il lavoro.
Ma questa primavera incide anche su fisico degli operai che lavorano all'esterno: "Il lavoro è già duro di suo, ma con queste temperature e questo freddo le mie ginocchia soffrono, soprattutto quella che ho operato qualche tempo fa" ci racconta Manuel, che fa il piastrellista da 15 anni. "La sera sul divano non guardo la tele, è lei che guarda me" conclude Manuel mentre, con giacca pesante e guanti, taglia i lastroni da posare. Anche questa è la primavera.
ItaCa