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10.06.2013 - 11:300
Aggiornamento: 19.06.2018 - 15:41

La rivoluzione dell'autoerotismo: "Youporn ci ha cambiato la vita"

Intervista alla sessuologa Kathya Bonatti sul portale pornografico gratuito più visitato del mondo che ha cambiato le nostre abitudini (con benefici e pericoli)

di Andrea Leoni

LUGANO - Parliamo di Youporn: il più grande portale pornografico gratuito del mondo. Il dominio è stato creato nell'agosto del 2006, il primo video è stato postato il 28 dello stesso mese. Il nome del proprietario è sconosciuto ma si dice sia un tedesco. Ad essere nota è solo il nome della società che controlla il sito: la Midstream Media International N.V., con sede a Willemstad, nell'isola di Curaçao delle ex Antille Olandesi. Gira su server del Texas e ai suoi contenuti applica le leggi della California. 

Se parliamo di Youporn parliamo certamente di pornografia, ma non solo se consideriamo che il portale è tra i 100 più visitati della rete. Un fenomeno di costume e sociale che ha cambiato profondamente le abitudini, nascoste o meno, delle persone. Una vera e propria rivoluzione sessuale, si sarebbe detto una volta. 

E allora se parliamo di Youporn dobbiamo parlare di masturbazione. E dello stimolo all'autoerotismo attraverso la pornografia. Una pratica che riguarda tutti, donne e uomini, giovani e meno giovani, e che si perde nella notte dei tempi. 

Ma dove sta la rivoluzione allora? Proviamo a riflettere sulla banalità quotidiana. Prima dell'avvento di internet, l'accesso a contenuti pornografici era di gran lunga più complesso. Bisognava recarsi in un'edicola, in una videoteca, in un sexyshop, acquistare e poi in molti casi nascondere gli acquisti in qualche remoto angolo di casa e dell'ufficio, se si viveva in coppia. Ora, con l'avvento di Youporn, che scavalca la prima frontiera del porno online, a pagamento e poco sicuro per carte di credito e computer, con un click si trova tutto ciò che si desidera gratuitamente. A casa, in ufficio, su telefonini e tablet. Non solo: sul portale è possibile ottenere un ventaglio di contenuti capace di soddisfare ogni tipo di fantasia e in maniera illimitata. Gratis.

Ecco, ragionando su questo forse si capisce perché i "mitici" giornaletti e fumetti, ma pure le VHS e i DVD,  e in qualche modo, anche i film acquistati online, materiale tutto di genere, ovvero, un acquisto-una fantasia, appaiono come pezzi di antiquariato. Nobili o no, a seconda dei gusti.

Del fenomeno abbiamo discusso con la sessuologa Kathya Bonatti, per riflettere sui benefici e i rischi di questa nuova frontiera. 
  
Dottoressa Bonatti, è eccessivo parlare di rivoluzione?
"Per nulla, lo è nei fatti. Ha trasformato le abitudini come ad esempio per i contenuti legati all'informazione, o come hanno fatto l'avvento degli smartpgone e dei tablet. Youporn ha cambiato l'approccio alla pornografia. Oggi non bisogna più superare la barriera di recarsi in un luogo ad acquistare materiale pornografico. In un attimo si può cercare e trovare qualunque genere di fantasia e garantisce maggiore intimità diminuendo di molto il rischio che il materiale venga scoperto". 

In più è gratis.
"Il piacere è la molla più importante per gli esseri umani, per cui c'è sempre chi è ben disposto a spendere per soddisfarlo. Ma certo, per chi non ha possibilità economiche, penso ad esempio gli adolescenti, la gratuità è indubbiamente un vantaggio".

Ma questa nuova frontiera della pornografia e della masturbazione, il "modello Youporn, è un bene o un male?
"Partiamo da un concetto. La masturbazione è un'attività naturale che aiuta le persone a sviluppare la sessualità, attraverso le fantasie, le pulsioni, il piacere, le passioni. Nella sessualità c'è la verità di ogni essere umano. Praticare dell'autoerotismo è dunque senza dubbio positivo, ma può avere dei limiti. Ad esempio quando diventa monotematico, ovvero l'unica modalità di darsi il piacere. È lo stesso limite che si può riscontrare in fenomeni come Facebbok o le chat. Parliamo di una sessualità limitata perché protegge dal rifiuto, che è la paura più grande. Non esporsi di persona non aiuta la crescita generale e neppure quella sessuale, penso soprattutto agli adolescenti. È fondamentale correre il rischio della relazione. Poi c'è l'aspetto che riguarda i contenuti". 

Spieghi.
"Questo punto è molto delicato. Al di là del doveroso controllo dei contenuti illegali che su internet è molto più difficile, esistono alcune problematiche psicologiche. Le esperienze giovanili sono quelle più eccitanti e che disegnano l'imprinting sessuale delle persone. Sono quelle che poi ci accompagnano per tutta la vita e che cerchiamo di realizzare e di rivivere nel corso degli anni. La pornografia dunque condiziona inevitabilmente la crescita e la maturità sessuale. E non tutti hanno una maturità emotiva tale da confrontarsi con contenuti spinti. Ma soprattutto, la pornografia mostra una sessualità difforme: non funziona così nella realtà. Le donne, a differenza di quanto mostrano la maggior parte dei film porno, hanno una curva del desiderio che è molto più lenta rispetto a quella degli uomini. I maschi, poi, si eccitano alla vista, le donne al tatto. Sono tutti aspetti che, se non conosciuti o non considerati, possono incidere negativamente sulla vita sessuale". 

Però la pornografia viene anche indicata come un elemento per ravvivare la vita sessuale.
"La sessualità si ravviva con la sessualità: servono stimoli sempre rinnovati e nuove fantasie. In questo Youporn offre sicuramente la possibilità di "aggiornarsi" in continuazione. Da un lato è positivo, puoi essere utile anche a riaccendere un rapporto di coppia, ma può anche diventare una dipendenza. Ripeto: nella vita reale è molto più difficile mettere in pratica delle fantasie. E quindi paradossalmente può contribuire a spegnere il desiderio, quando queste non trovano una soddisfazione reale. Inoltre, se andiamo nel campo del sadismo, può anche essere pericoloso: perché il rinnovamento di una fantasia o di uno stimolo continua ad alzare l'asticella della crudeltà e dell'umiliazione".

Da quello che ha potuto percepire dai suoi pazienti, quanti fanno capo a Youporn? 
"Di solito non viene indicata la fonte a cui si attinge per i contenuti pornografici. Ma sicuramente Youporn viene considerato come una possibilità naturale. Il numero di persone che lo visita è molto alto, come del resto dimostrano le statistiche mondiali". 

È frequentato più dagli uomini o dalle donne?
"Sicuramente dagli uomini. Anche perché, come ho spiegato, l'eccitazione in una donna si sviluppa in modo diverso, e i porno di solito non soddisfano le peculiarità del desiderio delle donne. Anche se ci sono film che prendono più in considerazione il pubblico femminile: ad esempio quelli che hanno più trama" 

C'è insomma anche in questo una grande differenza tra uomini e donne.
"Certo. Gli uomini si masturbano sin da da adolescenti con la pornografia. Per alcuni è anche un mezzo per imparare le basi. Per le donne molto meno. In generale, sia per le donne che per gli uomini, la masturbazione è forse l'ultimo tabù, il gradino più segreto dell'intimità individuale. Le persone possono parlare di tutto ma l'autoerotismo resta un fatto molto personale. Anche se gli uomini sono leggermente più aperti, almeno tra di loro. Tra adolescenti maschi, infatti, la masturbazione può essere anche un elemento di condivisione. Non è raro che i ragazzi si masturbino insieme con del materiale pornografico".

La pornografia può essere un elemento di una terapia?
"No, non è una forma di terapia, noi non la consigliamo. Anche perché, se prendiamo il caso delle coppie, l'uomo e la donna devono individuare insieme il modo per ravvivare la relazione, secondo i loro codici e il loro sistema di valori. Gli stimoli si trovano sia dentro la coppia che fuori. C'è chi ricorre alla pornografia, allo scambismo, al tradimento, oppure a nuovi giocattoli erotici, travestimenti, giochi di ruolo. La sessualità, tra persone adulte e consenzienti, deve poter godere della massima libertà possibile, all'interno dei confini della legalità".

Tornando all'inizio, lo abbiamo detto: oggi è più facile usufruire di materiale pornografico. Ma le "fatiche" del passato nel reperire la pornografia, nasconderla, rappresentavano anch'esse un pezzo di percorso sessuale, no?
"Certo, c'era un'assunzione di responsabilità maggiore. Bisognava scegliere di correre il rischio. E poi sicuramente c'era una forma di controllo maggiore sui contenuti".

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