Il giornalista ci scrive: “Desidero ribadire il mio profondo rammarico per quello che è stato un incidente involontario e rinnovare ai proprietari il mio rincrescimento per la perdita di un’opera d’Arte"

LUGANO - Il giornalista della RSI Salvatore Maria Fares, protagonista suo malgrado sabato scorso di un incidente che ha fatto parlare in mezza Europa, affida le sue riflessioni a una breve lettera che ci invia. Il caso riguarda l'opera Impronta, dell'artista Luciano Fabro, andata in frantumi durante l'inaugurazione allo spazio Meno Uno della collezione Olgiati. Ecco la lettera di Fares.
“In primo luogo desidero ribadire il mio profondo rammarico per quello che è stato un incidente involontario e rinnovare ai proprietari il mio rincrescimento per la perdita di un’opera d’Arte. Molto signorilmente lo hanno capito e accettato. Mi ero del resto subito scusato con loro e con gli organizzatori.
Il dispiacere per la loro perdita è acuito dal fatto che conosco da anni la dedizione e l’autentica passione dei prorietari per l’Arte. Nei miei confronti sono state scritte considerazioni anche lesive e questo accresce il dispiacere. Non credo che si debba aggiungere molto. Non ero intento né a bere, né ad assalire vassoi e non frequento musei e esposizioni se non per fini culturali. Le innumerevoli attestazioni di comprensione e solidarietà che ho ricevuto dalle persone più semplici come da colleghi e da personalità di rilievo alleviano un po’ il peso delle altre considerazioni. Sono loro riconoscente come lo sono a chi ha scritto correttamente dell’accaduto”.
Salvatore Maria Fares