CRONACA
Frontaliere fa rima con Varese... La Camera di commercio della provincia lombarda: "Sono triplicati nel terziario"
Il fenomeno visto da oltre confine: ogni giorno 23'000 varesini varcano la frontiera per lavoro e sono soprattutto uomini

VARESE - Mentre in mezza Europa si sprecavano opinioni, commenti e letture sul voto di domenica sull'immigrazione di massa, la Camera di commercio di Varese ha pubblicato oggi, lunedì 10 febbraio, alcuni dati sul numero di frontalieri suddivisi per provincia. Secondo gli ultimi dati ufficiali, scrive la Camera, i varesini che dalla zona di confine giornalmente si spostano nel Canton Ticino per lavoro hanno superato quota 23mila, con una prevalenza della componente maschile (circa 14mila) su quella femminile.

Considerando il dato complessivo dei circa 60mila frontalieri operativi oltreconfine, si legge nella newsletter della Camera di commercio, "è particolarmente accentuata la crescita nel terziario: sulla base dell’analisi dell’Ufficio di Statistica del Canton Ticino, l’avanzata nel settore dei servizi è stata così impetuosa da vederne triplicare il numero (passato da 10.327 unità nel IV trimestre ‘99 a 30.285 nel IV ‘12) a fronte di un aumento - seppur consistente (da 16.007 a 24.007 unità), ma relativamente più contenuto - nelle attività secondarie".

A fine anni ‘90, rileva la Camera di commercio, "il 60,3% dei frontalieri era attivo nel secondario (tra attività manifatturiere e costruzioni), il 38,8% nel terziario e lo 0,8% nel primario. In virtù della maggior crescita dei frontalieri nel terziario, tredici anni più tardi la quota del secondario è scesa al 44,6% e quella del terziario è salita al 54,5%, mentre nel primario è aumentata solo leggermente allo 0,9%".

Infine, la Camera di commercio di Varese fornisce un dato interessante: "I nostri lavoratori sono i più numerosi tra i frontalieri italiani in Canton Ticino (42,3%), seguiti dai comaschi (40%) e, più distanti, dagli abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (9,1%). Per loro, la Camera di Commercio insieme ai sindacati CGIL-CISL-UIL propone due sportelli d’assistenza operativi a Malnate e Luino, oltre a una pubblicazione con le Linee-Guida del Lavoro Frontaliero”.

red

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