CRONACA
Lugano, Libri al Centro in vendita, il direttore: “Le trattative avanzano. Sui licenziamenti si saprà di più a fine mese”
La libreria nata sulle ceneri della ex Melisa dopo poco più di un anno viene messa in vendita. Le prospettive con i potenziali acquirenti sembrerebbero buone, ma licenziamenti non sono da escludere

LUGANO – Le vetrine sono piuttosto eloquenti: le scritte “fuori tutto” e “liquidazione totale” danno più di un indizio sulle prossime sorti della libreria luganese Libri al Centro, nata a dicembre 2012 sulle ceneri dell’ex Melisa.

Un’attività che probabilmente non è andata secondo le aspettative, vista la notizia di gennaio che parlava di disdette cautelative inoltrate a tutti i dipendenti.

Abbiamo raggiunto Federico Nizzola, direttore della libreria, per fare il punto della situazione e per cercare di capire cosa capiterà all’attività e ai dipendenti.

Federico Nizzola, la Libri al Centro è quindi prossima alla chiusura definitiva?
“Questo non lo si saprà fino alla fine del mese, quando chiariremo la situazione definitiva. Ad ogni modo sono in corso trattative per l’acquisizione da parte di investitori interessati e diverse opzioni sono sul tavolo”.

Quali?
“O la libreria continuerà ad esistere, sempre con il nome Libri al Centro e continuando l’attuale attività, oppure verrà acquistata da potenziali investitori che manterrebbero la tipologia di attività. La terza e ultima ipotesi riguarda invece la chiusura definitiva.”

A che punto sono le trattive?
“Ci sono parecchi contatti già avviati da tempo e si tratta dunque ora di cercare di concludere positivamente la vendita”.

Ci può dire di più sugli acquirenti?
“Si tratta di persone della zona e altre provenienti invece dall’estero”.

Per quanto riguarda il personale si prevedono quindi licenziamenti?
“Come già noto, in gennaio sono state inoltrate le disdette cautelative ai dipendenti. Attualmente restano in tutto 5 persone, me compreso, che tecnicamente termineranno a fine febbraio”.

Il nuovo proprietario non assumerà il personale attuale?
“Questo non lo so dire, ma se la vendita dell’attività dovesse andare nel migliore dei modi almeno in parte verrebbero sicuramente ripresi. Di sicuro non c’è ancora nulla, tutto è ancora in discussione e alla fine del mese se ne saprà di più.”

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato, cinque progetti si contendono il premio per la sostenibilità

28 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Togni sugli emolumenti AIL: "La cifra fa il titolo, la governance dovrebbe fare la discussione"

26 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026