CRONACA
"Il fragore di un vetro infranto e il ragazzo davanti al bar. Gli ho urlato: sei pazzo! Così ho incastrato l'autore di 4 spaccate"
Il racconto a liberatv dell'uomo che giovedì all'alba ha permesso di arrestare il ventenne che poco prima aveva rubato in negozi ed esercizi pubblici di Lugano

LUGANO – “L’ho guardato in faccia e gli ho gridato: ma tu sei pazzo! Lui è fuggito e io l’ho rincorso”. Un luganese racconta a liberatv come ha “incastrato” il ventenne che all’alba di giovedì mattina ha infranto quattro vetrine di negozi e locali pubblici del centro città. Nel comunicato diramato l’altroieri la Polizia ha infatti precisato che il fermo è stato possibile grazie alla segnalazione di alcuni cittadini. In realtà, di un solo cittadino.

“Erano da poco passate le cinque di mattina – racconta l’uomo -  ed ero appena uscito da una discoteca del centro. Stavo tornando verso casa quando ho sentito un fragore in via Frasca, come di un vetro frantumato.  Ho visto il ragazzo, con uno zainetto in spalla, che aveva appena spaccato la vetrata di un bar. Di certo non mi aspettavo una scena del genere. Quando mi ha visto si è messo a correre e io l’ho seguito per qualche decina di metri, fino a quando si è rifugiato nell’entrata di un condominio. Non sapendo con chi avevo a che fare ho preferito fermarmi e chiamare la Polizia. Alla centrale mi hanno chiesto informazioni sui connotati del giovane e di rimanere al telefono fino all’arrivo della prima pattuglia”.

Gli agenti della Comunale di Lugano sono arrivati pochi minuti dopo, racconta l’uomo, “e a quel punto ci siamo resi conto che il giovane era fuggito scavalcando un muretto che dà su corso Elvezia. Nel frattempo sono arrivate altre pattuglie e gli agenti hanno incominciato a perlustrare la zona circostante. Ho seguito alcuni di loro fino a che è arrivata la comunicazione da parte di una pattuglia del fermo di un ragazzo in Piazza Castello. Ci siamo diretti là e ho riconosciuto l’autore. La polizia l’ha perquisito e ho notato che nelle tasche aveva molta moneta. Sono rimasto a una certa distanza per cui non ho sentito come si sia giustificato”.

Come hanno comunicato giovedì Polizia e Ministero pubblico, il ventenne, che è ticinese, è stato arrestato dalla Cantonale. “Sono andato con una pattuglia alla Gendarmeria di Noranco – racconta ancora l’uomo che ha permesso il fermo del malvivente -, dove sono stato verbalizzato e ho raccontato nei dettagli quello che ho visto”.

emmebi

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