CRONACA
Un lettore: "Perché quelle auto con targhe italiane hanno il permesso annuale di posteggio in zona blu?". Ecco la risposta
Così funziona l'attribuzione di posti auto nei quartieri di Lugano. Costo: 480 franchi all'anno. Ecco chi ha diritto e con quali criteri vengono assegnati

LUGANO – Ma quelle auto con targhe italiane hanno diritto ad avere un permesso annuale per posteggiare nelle “zone blu” dei vari quartieri di Lugano? Se lo chiede un lettore, che ci ha anche inviato alcune foto. “Io – scrive -, ho ottenuto un permesso di posteggio, ma fuori dal mio quartiere, perché lì non ce n’erano più, e mi chiedo se sia normale che i permessi vengano dati a titolari di auto targate Italia”. E ci sono anche molti luganesi che si sono visti rifiutare un permesso in zona blu, in quanto il contingente nei quartieri è limitato.

Le risposta alle legittime domande del lettore sta nelle verifiche effettuate da liberatv alla Sezione amministrativa della Polizia comunale di Lugano. In effetti, tra i beneficiari di autorizzazioni annuali di posteggio in zona blu, ci sono anche persone in possesso di un permesso di dimora temporanea in Ticino.
Sono prevalentemente studenti (come probabilmente nel caso segnalato dal lettore, che abita nei pressi dell’Università) o persone in cerca di impiego, o lavoratori che non hanno ancora ottenuto il permesso B. Tutti devono ovviamente dimostrare di risiedere nel quartiere e di non avere altra possibilità per posteggiare l’auto. Insomma, è tutto regolare anche se qualcuno può non digerire questa "parità di trattamento" e vorrebbe applicare anche al caso in questione il principio "prima i nostri"...

L’ordinanza municipale “sulle agevolazioni di parcheggio concesse agli abitanti delle zone blu” recita:

“Hanno diritto all'ottenimento dell'autorizzazione soltanto coloro che risultano legalmente annunciati nell'area in cui è stata allestita la zona blu e più precisamente:
a. i domiciliati per un massimo di un veicolo leggero immatricolato sotto il proprio nome e per nucleo familiare;

b. le aziende che esplicano la loro attività commerciale in tali zone (sede, filiale, ecc.), per un massimo di due veicoli leggeri immatricolati sotto la corrispondente ragione sociale;
c. altri interessati quando le particolari circostanze siano tali da giustificare un analogo diritto del richiedente”.

E ancora: “L'ottenimento dell'autorizzazione è subordinato alla prova da parte del richiedente che l'immobile in cui risiede non possiede altre alternative di parcheggio (parcheggi sotterranei o esterni)”.

“Abbiamo una lista d’attesa e i posti vengono assegnati su questa base, dopo le opportune verifiche”, dicono in Polizia. Precisano inoltre che sono una novantina i permessi di posteggio assegnati a Lugano a cittadini dell’Unione europea, non solo, ma prevalentemente, italiani. Però, nel caso in cui ottengano un permesso di dimora fisso (non più temporaneo, dunque), il B, appunto, queste persone devono procedere a immatricolare la loro auto con targhe ticinesi. E se non lo fanno scattano multe salate.

La richiesta di permessi di posteggio in zona blu è molto forte, anche perché costano nettamente meno rispetto ai parcheggi privati: con 480 franchi all’anno si ha diritto a parcheggiare tutto l’anno nelle aree segnalate in blu. Con il rischio, però, di non trovare posteggio. Nel senso che non si tratta di posti attribuiti personalmente. Però, se si pensa che un posto auto a Lugano costa almeno 200 franchi al mese… il santo vale la candela.

emmebi

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