CRONACA
Troppo rigido e severo: per questo Papa Francesco ha "licenziato" il capo delle Guardie Svizzere
Il quotidiano romano il Messaggero dedica un gustoso retroscena sui fatti che hanno spinto Bergoglio a prendere la decisione, frutto di colloqui personali con le Guardie
CITTÀ DEL VATICANO - Troppo rigido e severo: per questo Papa Francesco ha "licenziato" il capo delle Guardie Svizzere. Il quotidiano romano il Messaggero dedica un lungo articolo di retroscena dedicato alla decisione del Pontefice di sollevare a sorpresa dal suo incarico del sangallese Daniel Rudof Anrig. Secondo uno stile ormai consolidato Papa Bergoglio si è occupato in prima persona della situazione. La scelta di cambiare il capo dell'esercito è avvenuta dopo numerosi contatti personali che il Santo Padre ha avuto direttamente con le Guardie. Scrive il Messaggero: "Papa Francesco ha imparato a conoscere da vicino questo mondo. Fuori dalla sua stanza, nel residence di Santa Marta, ci sono sempre diverse guardie a vegliare su di lui. Con loro, piano piano, ha iniziato a parlare, ad interessarsi, a fare domande. Qualche mese ha è anche andato a visitare la loro caserma, entrando persino in cucina, dove ora, su una mensola, è conservato il bicchiere utilizzato quel giorno da Francesco per bere un po' d'acqua. E’ esposto come una reliquia. Sul post-it giallo attaccato al vetro c’è scritto: «Bicchiere utilizzato dal Santo Padre». Ai ragazzi in divisa che montavano i turni di guardia con l’alabarda più di una volta ha chiesto se non fossero stanchi, se poteva portare loro un po' d'acqua o addirittura, una volta, persino una seggiola. Le guardie svizzere di turno, naturalmente, hanno declinato l'offerta. Non era consentito. Bergoglio si comporta con loro con fare paterno, li conosce per nome, si informa su come stanno. Recentemente ha persino rotto il protocollo che vietava al militare di non dare la mano al pontefice. Una fotografia ha immortalato quel momento facendo subito il giro del mondo".Uno stile insomma in netto contrasto con quello del comandante Daniel Rudof Anrig, celebre per la sua disciplina di ferro e la difficoltà nell'intrattenere rapporti umani più paterni. Il posto di Rudof Anrig potrebbe essere preso dal vice Christoph Graf, da quasi 30 anni nelle Guardie Svizzere e considerato più vicino allo stile di Papa Francesco.
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