Cronaca
27.03.2015 - 10:400
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Per BancaStato un 2014 molto positivo: ecco tutti i risultati dell'istituto di credito cantonale

Utile lordo e utile netto riconducibili alla gestione corrente segnano una crescita del 18,8% a CHF 68,6 milioni e, rispettivamente, del 39,2% a CHF 58,2 milioni. E 30 milioni riversati al Cantone

BELLINZONA - Il 2014 è stato per BancaStato un anno importante dal punto di vista dei progetti strategici portati a termine e da quello dei risultati conseguiti. Ad aprile 2014 BancaStato ha cominciato a utilizzare la nuova piattaforma informatica B-Source Master, introducendo al contempo nuovi processi di lavoro e una nuova struttura. È stato anche annunciato un piano di prepensionamenti che consentirà all’Istituto di raggiungere il dimensionamento ideale entro il 2017. Alla luce dei risultati operativi ottenuti – molto positivi – il CdA di BancaStato ha deciso di approfittarne per ammortizzare parte degli ingenti costi legati a tali progetti. Questi fattori non ricorrenti incidono sui risultati, comunque in linea con quelli del 2013. In questo commento presenteremo entrambi i risultati (comprensivi, e non, di questi costi non ricorrenti)..

Utile lordo e utile netto riconducibili alla gestione corrente segnano una crescita del 18,8% a CHF 68,6 milioni e, rispettivamente, del 39,2% a CHF 58,2 milioni. Includendo i fattori non ricorrenti l’utile lordo si contrae del 15,5% a CHF 48,8 milioni e l’utile netto cala del 6,6% a CHF 39 milioni. Alla Proprietà è destinata una quota in linea con il 2013, ovvero CHF 29,3 milioni (-1,1%). Per capire l’evoluzione di questa importante entrata per l’Ente pubblico si pensi che 10 anni fa tale versamento si attestava ai CHF 17,3 milioni ed è pertanto quasi raddoppiato in questo lasso di tempo. La quota complessiva di distribuzione degli ultimi 10 anni supera i CHF 240 milioni..

Il significativo miglioramento del risultato realizzato dalla Banca è avvalorato dalla crescita del totale dei ricavi netti (+9,3%). I costi d’esercizio sono in leggero aumento (+3,5%) e questo è da ricondurre ai costi di utilizzo e di licenza della nuova piattaforma informatica. Includendo i fattori straordinari tale voce cresce del 24,2% (il piano di prepensionamenti, integralmente spesato, impatta sensibilmente sulle spese per il personale)..

Il risultato da operazioni su interessi sale a CHF 117,9 milioni, progredendo di quasi CHF 8,6 milioni, ossia del 7,9%. L’importante crescita dei volumi ipotecari e di altri crediti alla clientela, realizzata nel 2013 e 2014, abbinata a margini commerciali in leggero aumento in ambito creditizio, consente di mitigare la riduzione dei margini sulle operazioni di deposito della clientela dovuta a tassi di mercato pressoché nulli (o addirittura negativi) sulle durate più brevi..

Nonostante le incertezze di mercato non si siano ancora diradate e la propensione al rischio della clientela di BancaStato – tradizionalmente cauta nell’operare i propri investimenti – non sia mutata sostanzialmente, il risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio segna una crescita del 10,5% pari a CHF 2,9 milioni, per attestarsi a CHF 30,7 milioni. In questo contesto hanno contribuito in modo positivo principalmente gli accresciuti volumi dei patrimoni amministrati..

Il risultato da operazioni di negoziazione registra un livello record di CHF 13,7 milioni, segnando un aumento di CHF 1,3 milioni (+10,5%) principalmente dovuto agli importanti volumi di intermediazione con la clientela nell’ambito delle divise e ad una oculata gestione dei rischi di mercato. I ricavi netti avanzano di CHF 14,3 milioni (+9,3%), toccando quota CHF 167,7 milioni. Le misure di contenimento dei costi – ormai in atto da diversi anni – hanno consentito di mantenerne pressoché invariato il livello, fatta astrazione dei costi non ricorrenti (in particolare quelli connessi al piano di prepensionamento del personale ammontano a CHF 19,8 milioni).

L’utile lordo registra di conseguenza una considerevole progressione di CHF 10,8 milioni (+18,8%) passando da CHF 57,7 milioni a CHF 68,6 milioni. Considerando anche i fattori non ricorrenti, il dato segna una contrazione di CHF 9 milioni a CHF 48,8 milioni (-15,5%). La voce ammortamenti sugli immobilizzi aumenta sensibilmente rispetto al 2013 (+53,6% a CHF 19,6 milioni) in seguito all’ammortamento della licenza per l’utilizzo della nuova piattaforma informatica che passa da cinque a due anni. L’ammontare netto delle rettifiche di valore, accantonamenti e perdite passa da CHF 4,1 milioni a CHF 0,9 milioni, importo composto unicamente da accantonamenti per altri rischi di esercizio e perdite operative..

I ricavi straordinari salgono da CHF 1,1 milioni nel 2013 a CHF 11,3 milioni nel 2014. La Banca ha liberato CHF 6,5 milioni di riserve per rischi bancari generali, confluiti nei ricavi straordinari, affinché fosse garantita una distribuzione in linea con il 2013 (nonostante la presenza di elementi non ricorrenti per un totale di CHF 25,7 milioni). Da rilevare che CHF 3,9 milioni di liberazioni da accantonamenti per rischi di credito del portafoglio sono state trasferite nella voce ricavi straordinari, a testimonianza della qualità del portafoglio creditizio dell’Istituto e del rigore applicato nella concessione dei crediti..

L’utile netto della gestione ordinaria di BancaStato segna un balzo del 39,2% a CHF 58,2 milioni, con una progressione di CHF 16,4 milioni. Comprendendo i fattori non ricorrenti, tale dato scende da CHF 41,8 milioni a CHF 39 milioni (-6,7%). L’evoluzione delle diverse poste di risultato di Axion SWISS Bank SA denota dinamiche simili a quelle di BancaStato, con ricavi netti (+2,5%) e costi (+1,7%) in leggera crescita. L’utile lordo aumenta di CHF 0,13 milioni (+5,1%) a CHF 2,6 milioni, mentre l’utile netto progredisce di CHF 0,02 milioni (+1,1%) a CHF 1,9 milioni. A livello consolidato l’utile lordo passa da CHF 59,2 milioni nel 2013 a CHF 49,6 milioni nel 2014 con una diminuzione di CHF 9,7 milioni (-16,3%); l’utile netto risulta anch’esso in diminuzione da CHF 41,6 milioni a CHF 38 milioni (- CHF 3,6 milioni pari a -8,7%).

Evoluzione delle principali voci di bilancio

La concessione di crediti ipotecari si riconferma anche nel 2014 l’attività primaria di BancaStato. Il volume dei crediti ipotecari a bilancio progredisce del 6,6%, con un incremento di CHF 450 milioni per attestarsi a oltre CHF 7,3 miliardi. La tendenza al ribasso del livello dei tassi di interesse è proseguita anche nel 2014 e la forma di mutuo ipotecario a tasso fisso è presente nella quasi totalità del portafoglio creditizio. Da segnalare che la crescita è stata ottenuta senza modificare la politica creditizia improntata alla prudenza..

Per quanto attiene ai Crediti nei confronti della clientela, si rileva una diminuzione di CHF 29,7 milioni, pari all’1,7% per un totale a bilancio di CHF 1,73 miliardi. Le richieste di finanziamento da parte degli enti pubblici si attestano a CHF 827 milioni, con una crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente, garantendo alla Banca una posizione predominante in questo segmento di mercato. I crediti a privati e aziende regrediscono di CHF 94,1 milioni (-9,4%) per attestarsi a CHF 907 milioni. Queste importanti crescite sono un segno tangibile del contributo di BancaStato allo sviluppo dell’economia cantonale..

In merito alla raccolta, si segnala che l’ammontare degli impegni nei confronti della clientela a titolo di risparmio e di investimento segna un ulteriore aumento di CHF 116 milioni (+4,2%). All’interno di tale voce si è rinnovato ulteriormente l’interesse della clientela per i prodotti di risparmio speciale predisposti dalla Banca, che segnano una crescita dell’8,1%. Anche i conti PRIMA (salario) e quelli legati alla previdenza (Pilastro Comunicato stampa Risultati finanziari 2014 3° e libero passaggio) attestano una buona crescita. Il persistente basso livello dei tassi di mercato determina per contro un naturale regresso dei volumi dei depositi a termine della clientela (risparmio fisso e obbligazioni di cassa)..

Gli altri impegni nei confronti della clientela crescono altresì in modo importante (+5,6% pari a CHF 200 milioni), soprattutto nel segmento della clientela privata. Il totale di bilancio della Banca cresce dell’1,4% e si attesta oltre i CHF 10 miliardi, riconfermando la costante crescita ormai più che ventennale.

Evoluzione dei patrimoni in gestione

Il volume dei patrimoni in gestione presso BancaStato (Assets under Management) cresce di oltre CHF 400 milioni (+ 4,5%) per superare i CHF 9,5 miliardi. L’afflusso di denaro fresco (Net New Money) supera i CHF 307 milioni. A fine 2014 si rilevano inoltre depositi di clienti istituzionali (Assets under Custody) per CHF 689 milioni, a testimonianza della fiducia di cui gode BancaStato sul mercato interno svizzero. I patrimoni in gestione presso Axion SWISS Bank SA progrediscono di quasi CHF 300 milioni (+15,5%), per attestarsi ad oltre CHF 2,2 miliardi. Il flusso netto di denaro fresco (Net New Money) supera i CHF 170 milioni..

Redditività, efficienza e solidità

La redditività di BancaStato migliora rispetto agli anni precedenti in termini di Return on Equity (ROE). Tale indicatore era progredito nel periodo 2010-2013 passando dal 5,5% nel 2010 al 5,9% nel 2011, al 6% nel 2012 ed infine al 6,1% nel 2013 e nel 2014 si attesta al 7,4% al netto dei fattori non ricorrenti (considerandoli, invece, la reddittività è del 5%). L’indicatore di efficienza, determinato dal rapporto fra costi di esercizio e ricavi netti (Cost / Income), migliora: dopo essere sceso dal 67,4% del 2010 al 62,4% del 2013, tocca il 59,1% nell’esercizio in analisi. Naturalmente se dovessimo includere i fattori non ricorrenti tale rapporto peggiorerebbe sensibilmente. Gli effettivi di personale passano da 444,25 unità di personale convertiti in impiego a tempo pieno (UP) al 31 dicembre 2013 a 421,95 UP a fine 2014..

La solidità della Banca (capital adequacy), determinata in base al rapporto tra i fondi propri necessari e i fondi propri disponibili, calcolati secondo i canoni di Basilea III – dopo una fase che ha comportato un arretramento degli indicatori dal 196% di fine 2011 al 178,1% del 31.12.2013 a seguito dell’inasprimento dei requisiti da parte dell’autorità di sorveglianza (malgrado gli aumenti del capitale di dotazione da parte del Cantone) – ritorna ad un livello giudicato più che confortevole, attestandosi al 190,9%. Anche il Tier 1 ed il Tier 2 (principale indice di solidità previsto dalla Banca dei Regolamenti Internazionali – BRI) – che non considerano il cuscinetto anticiclico – salgono dal 11,6% di fine 2013 all’12,9% a fine 2014 rispettivamente dal 14,3% al 15,3%. A livello consolidato, il grado di solidità risulta leggermente migliore, con un grado di copertura che passa dal 189,1% al 31.12.2013 al 199,1% a fine 2014.

 

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