CRONACA
"La Città di Lugano e le “zone d’incontro” tra sassi, buchi, orti, piante incubate ed erbe aromatiche…ma quanto ci costa?"
Un gruppo di Consiglieri Comunali di PLR, Lega e PPD, capitanati dagli UDC Tiziano Galeazzi e Raide Bassi, interroga il Municipio: "Sia per gli automobilisti sia per i pedoni, girare in centro è divenuta impresa per sciatori professionisti"
LUGANO - Continua a suscitare polemiche e discussioni la posa di piante e orti lungo le vie del centro Città. Preoccupano i disagi provocati da queste installazioni "green" ma anche i costi finanziari dell'operazione. Senza contare il lato estetico, che non tutti trovano azzeccato e gradevole.E allora si torna alla carica...del Municipio. Un gruppo di Consiglieri Comunali, capitanati dagli UDC Tiziano Galezzi e Raide Bassi, si rivolge all'Esecutivo con un'interrogazione per chiedere delucidazioni sul progetto. Si tratta di un'interrogazione piuttosto "pesante" perché a firmarla sono esponenti di vari partiti del legislativo di Lugano. Ecco i nomi: per la Lega Daniele Casalini, Enea Petrini, Amanda Rückert, Andrea Sanvido, Marco Seitz, Stefano Gilardi; per Peter Rossi, Roberto Badaracco, Paolo Toscanelli, Mario Antonini; per il PPD Sara Beretta Piccoli e Michele Malfanti.Leggiamo il testo dell'interrogazione: "È consolidato oramai che in centro Città sia per gli automobilisti come pure per i pedoni, è divenuta impresa per sciatori professionisti dello “slalom speciale” quella di evitare di calpestare un’aiuola, oppure evitare massi sulla carreggiata o ancora piante e cubi vegetali. Non parliamo dei ciclisti che s’imbattono nella Via Magatti dove l’asfalto è seghettato e quindi facile trappola per i pneumatici fini delle biciclette. Questo tutto sotto gli occhi di cittadini luganesi e non, allibiti e preoccupati, non solo per le “gincane”, tra buchi e orti, ma anche per l’insieme dell’opera che verrà"."Da quanto dichiarato alla stampa da parte dell’On. Municipale Zanini-Barzaghi - si legge ancora nel testo - siamo solo all’inizio di un’opera “provvisoria” della durata di 3-4 anni, poi arriverà quella definitiva (?). Se ad alcuni piace questo nuovo tocco “green” della Città, molti sono invece preoccupati non solo per i cantieri aperti ma per la mancanza di conoscenza del “disegno globale”, i costi finora assunti ma in special modo per quelli che andranno ancora a pesare sulle finanze dei contribuenti. Non dimentichiamo che in tutto questo gran calderone vi sono ancora da risolvere alcuni punti della viabilità (PVP) promessi e mai eseguiti. Per questo vi sono circa 8000 cittadini che firmando una petizione mesi fa, hanno atteso e attendono ancora risposte concrete e realizzabili. Ovviamente il disegno a “ macchia di pardo cittadino”, nessun riferimento all’attuale festival di Locarno, non faciliterà le correzioni viarie di cui più volte si è richiesto al Municipio, anzi!".Le domande al Municipioo Desideriamo conoscere esattamente (nel globale) i costi/oneri finanziari fin qui assunti (per le opere provvisorie) e quelli che verranno (nel loro insieme) da quando il cantiere “zona d’incontro” è iniziato a fino a quando terminerà. Questo per evitare che si eroghino crediti senza il controllo/approvazione del Consiglio Comunale.o Si possono conoscere i piani globali urbanistici di come esattamente verrà conclusa questa opera e quali strade/vie e piazze verranno coinvolte? Vi sono stati dei cambiamenti sensibili ai progetti originali? Se si, quali (in termini di luoghi e materiale usato) e a che costi supplementari?o Chiediamo al Lodevole Municipio quanto ha intenzione di spendere annualmente, nel corso dei lavori e dopo averli conclusi, in opere di manutenzione per tutti questi giardini/orti/panche/tavoli e piante e tutto quanto verrà.o Con l’opera definitiva, il Lodevole Municipio cosa e quanto terrà in considerazione di quanto già eseguito fino ad oggi e quanto verrà fatto nei prossimi 3-4 anni?
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