Un colpo degno di Arsenio Lupin andato in scena sotto lo sguardo di visitatori e telecamere il 16 luglio scorso al Ny Carlsberg Glyptoteck, dove era conservato “L’uomo col naso rotto”, maschera bronzea dello scultore francese del 1864

COPENHAGEN – In pieno giorno, con il museo affollato di visitatori e sotto l’occhio “vigile” delle telecamere, due ladri sono riusciti a sottrarre un bottino da 270 mila euro. Un colpo degno di Arsenio Lupin quello andato in scena il 16 luglio scorso al Ny Carlsberg Glyptoteck di Copenhagen che ha visto sparire nel nulla ‘L’uomo con il naso rotto’, una maschera bronzea di Auguste Rodin del 1864.
Con la diffusione delle immagini da parte della polizia danese, la notizia sta ora facendo il giro del globo. Ai due ladri, entrati nel museo fingendosi dei turisti qualunque, sono bastati una decina di minuti per sottrarre l’opera dello scultore francese. Indisturbati, senza che né i visitatori né tantomeno il personale della sicurezza si accorgesse di nulla, i due ladri hanno alzato l’opera dalla sua base, l’hanno messa in una borsa e sono usciti dal museo scomparendo nel nulla.
L’importanza dell’opera, che si trovava da quasi cento anni nella collezione della Glyptotek, è data anche dalla sua storia. Fu con quella maschera bronzea che Rodin provò a fare la sua prima uscita ufficiale nel mondo artistico, presentandola al Salon di Parigi. Era il 1864 e l’opera fu rifiutata. Dieci anni più tardi Rodin ci riprovò, presentandone una versione meno innovativa e più canonica, in forma di classico busto marmoreo che venne accettata. Di quel volto tagliente e drammatico ne esistono più versioni, ma a esser conservata nella collezione del Ny Carlsberg Glyptotek – museo fondato nell’800 da Carl Jacobsen, patron della celebre birra Carlsberg – era la prima versione.