CRONACA
Meteo in Ticino, gennaio meglio di dicembre e novembre: ma le condizioni del clima restano estreme
Al sud delle Alpi il trimestre novembre 2015 – gennaio 2016 risulta così il più caldo e il più asciutto mai rilevato da quando sono iniziate le misurazioni meteorologiche sistematiche nel 1864

LOCARNO - Il gennaio 2016 in Ticino ha presentato condizioni meteorologiche nettamente meno estreme che quelle del dicembre e del novembre 2015, ma ha comunque ancora una volta presentato temperature sensibilmente sopra la norma e precipitazioni in generale deficitarie. Lo afferma l'ufficio cantonale di statistica nel bollettino mensile dedicato alla metereologia.

I quantitativi di acqua raccolti sono risultati molto scarsi nella parte centrale e meridionale del cantone. Nell’alto Ticino, invece, hanno quasi raggiunto la norma mensile, ma l’assenza di neve nei due mesi precedenti ha determinato una copertura nevosa alla fine del mese del 30-40% soltanto rispetto alla media per la stagione, anche nelle zone più innevate .

L’andamento climatico di gennaio, anche se più vicino alla norma che nei mesi precedenti, non ha portato un cambiamento significativo della tendenza a condizioni estreme in atto da tempo. Al sud delle Alpi il trimestre novembre 2015 – gennaio 2016 risulta così il più caldo e il più asciutto mai rilevato da quando sono iniziate le misurazioni meteorologiche sistematiche nel 1864.

La prima metà del mese è stata caratterizzata da correnti atlantiche a tratti umide che hanno portato la quasi totalità delle precipitazioni. I quantitativi di acqua più elevati sono caduti nell’alto Ticino, vista la direzione di provenienza dell’umidità, mentre l’andamento della temperatura ha rispecchiato l’origine più o meno settentrionale delle masse d’aria. Tra il 15 e il 17, correnti da nord hanno invece convogliato aria polare verso le Alpi e sul versante sudalpino si sono verificate le uniche notti veramente fredde avute sino alla fine di gennaio nell’inverno 2015-2016 (fino a -8 °C nelle zone pianeggianti e circa -17 °C in montagna).

In seguito si è rapidamente instaurata una situazione di alta pressione stabile accompagnata da aria molto mite, ma mentre in montagna il riscaldamento si è fatto sentire rapidamente, a basse quote per sostituire lo strato di aria fredda affluita da nord sono stati necessari alcuni giorni. Le precipitazioni degli ultimi due giorni del mese sono state causate da correnti sudoccidentali umide e miti che hanno toccato solo le regioni settentrionali del cantone

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