Secondo il sindaco il problema starebbe nel capitolato d’appalto, nel quale si parla genericamente di “selciato in cubetti di granito” – senza specificare che la pietra deve essere di origine locale –. Come sempre più spesso accade nei concorsi pubblici, il criterio principale per l’aggiudicazione del lavoro è il prezzo, che conta nel punteggio per il 50%. E così, non si capisce bene come e perché, al Comune viene sottoposto un campione di granito proveniente dalla Turchia e la scelta cade proprio su quello.