CRONACA
Igiene questa sconosciuta: costine alla griglia trattate con guanti da lavoro... È successo durante Luci e Ombre e la foto documenta il fatto. Marco Jermini, direttore del Laboratorio cantonale, sbotta: "Se davvero è così é uno schifo! Sono stufo di veder
"Esistono regole chiarissime per garantire l’igiene e la sicurezza in campo alimentare, regole che si possono trovare sul nostro sito internet, e che la semplice logica dovrebbe suggerirle”
MURALTO - La foto, scattata nei giorni scorsi da un nostro lettore sul lungolago di Muralto durante i festeggiamenti di Luci e Ombre, è inequivocabile. Mostra gli addetti alla griglia che cucinano e tagliano le costine con guanti da giardino, o da lavoro. L’autore della foto riferisce che clienti e passanti erano sorpresi e, alcuni, allibiti nell’assistere a quella scena. E si chiede: ma è normale? I guanti da lavoro non vengono prodotti per uso alimentare, inoltre assorbono o trattengono il grasso.

Abbiamo girato la foto e la domanda a Marco Jermini, direttore del Laboratorio cantonale, che controlla l’igiene negli esercizi pubblici e durante le grandi manifestazioni.

La sua premessa è: “Se veramente è così…”. Nel senso, se davvero la realtà è quella che appare in questa fotografia…

Poi sbotta: “Se veramente è così dico che sono stufo marcio di trovarmi di fronte a cose del genere. Quello che si vede nella foto fa schifo ed è degno di un paese del Terzo mondo. No, che non è normale. E non dovrebbe sembrare normale nemmeno alla polizia locale, e ai comuni che organizzano o autorizzano queste cucine all’aperto. Sono situazioni che vanno a detrimento di tutti coloro che rispettano le basilari norme igieniche, penso per esempio agli organizzatori del Rotonda del Festival o della Sagra di San Martino a Mendrisio”.

Noi non possiamo controllare tutto, aggiunge Jermini, “perché le nostre risorse sono limitate e in momento in cui il Cantone sta risparmiando 180 milioni non possiamo ottenere più ispettori. Svogliamo circa seimila attività di controllo all’anno, ma dappertutto non possiamo arrivare. È dunque bene che i cittadini segnalino anomalie del genere. Dico di più: chiunque abbia una minima infarinatura sulle norme igieniche non si ferma a mangiare in un luogo come quello che appare sulla foto. Esistono dei guanti appositi per chi manipola generi alimentari, guanti monouso, che vanno cambiati regolarmente, ed esistono regole chiarissime per garantire l’igiene e la sicurezza in campo alimentare, regole che si possono trovare sul nostro sito internet, e che la semplice logica dovrebbe suggerirle”.

La guida elaborata dal Laboratorio cantonale per chi vende derrate alimentari crude o cotte durante mercati, in bancarelle o in occasione di feste campestri, è chiara: è una sorta di autocertificazione che chiunque deve rispettare.

“In occasione di manifestazioni di più di due giorni l’organizzatore deve provvedere alla messa a disposizione di un numero sufficiente d’impianti sanitari destinati esclusivamente agli operatori alimentari – si legge nella guida -. Durante la vendita di derrate sfuse devono essere utilizzate pinze, tovaglioli, carta monouso, evitando il diretto contatto con le mani. Il lavaggio delle mani deve avvenire con acqua potabile (tanica con acqua cambiata regolarmente), sapone liquido in dispensatore e carta monouso. Nel caso di preparazione degli alimenti in loco, il lavaggio deve avvenire con: acqua potabile calda, sapone liquido in dispensatore e carta monouso”. Inoltre, le bancarelle devono essere coperte.

La domanda a questo punto è: ma quanti organizzatori di sagre o feste campestri rispettano questi criteri di igiene? Jermini ritiene che negli ultimi anni la situazione sia migliorata, soprattutto in occasione di eventi di una certa dimensione, dove il Laboratorio svolge controlli. “Chi organizza eventi di questo tipo deve rispettare le regole a cui sono assoggettati tutti gli esercenti, che pure si basano su un sistema di autocontrollo”. Un richiamo, dunque, non solo a chi gestisce bancarelle o organizza grigliate pubbliche, ma anche ai comuni: “I Municipi che autorizzano queste manifestazioni devono rendere attenti gli organizzatori al rispetto delle norme igieniche”.

emmebi

foto webspider / ticino 

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