La lettera di un lettore che ha messo il dito nella piaga della Bacchica (e l’ha girato e rigirato, il dito) ha suscitato pareri contrastanti su facebook, dividendo i luganesi. L’articolo metteva in luce l’incoerenza tra un evento che si richiama ai prodotti del territorio, vino in primis, e la realtà della manifestazione svoltasi lo scorso week-end, con bancarelle che vendevano sicilian food, piadina romagnola, crepes alla Nutella, pizza al taglio, hot dog, uva calabrese, frutta pugliese e quant’altro…