Va precisato che non sempre un pugno o un forte colpo lasciano dei segni visibili, come ematomi o lacerazioni. Tuttavia qualora questa notizia trovasse conferma nei risultati completi e ufficiali dell’autopsia, non sarebbe un dato secondario nell’indagine che sta conduce il procuratore Arturo Garzoni

Va precisato che non sempre un pugno o un forte colpo lasciano dei segni visibili, come ematomi o lacerazioni. Tuttavia qualora questa notizia trovasse conferma nei risultati completi e ufficiali dell’autopsia, non sarebbe un dato secondario nell’indagine che sta conduce il procuratore Arturo Garzoni.
Alexander, il 21enne che attualmente si trova in carcere con l’accusa di omicidio intenzionale, subordinatamente colposo, ha infatti sempre negato di aver colpito la vittima. Una versione però smentita da alcune testimonianze, in particolare quella dell’agente della sicurezza privata della Rotonda che aveva scortato all’uscita il giovane. Agente che ha detto agli inquirenti di aver visto Alexander, difeso dall'avvocato Yasar Ravi, colpire Fabrizio alla schiena con un forte colpo.