CRONACA
Pressione migratoria alle frontiere, pronti 50 agenti da tutta la Svizzera per dare man forte a Ticino, Grigioni e Vallese. Ma solo in caso di emergenza
La Conferenza dei comandanti: "Questi agenti rinforzerebbero il dispositivo dei corpi di polizia cantonale nell’ambito dei controlli delle persone, ad esempio sulle arterie di circolazione principali, nelle stazioni e sull’autostrada, per poi disporre le misure amministrative"
Foto: TiPress/Samuel Golay
BERNA - I corpi di polizia svizzeri affrontano uniti le sfide legate al previsto aumento delle entrate illegali alla frontiera nel corso dell’estate. Fino a cinquanta agenti dei corpi svizzeri si preparano a sostenere i loro colleghi in Ticino, nei Grigioni e in Vallese. Lo si legge in una nota stampa della Conferenza dei comandanti delle polizia cantonali.

“Un aumento dell’immigrazione irregolare si traduce in un forte incremento dell’attività per i corpi di polizia delle zone di frontiera – prosegue la nota -. Con l’obiettivo di sostenere i loro sforzi, è stato predisposto un impiego intercantonale di polizia (IKAPOL). In questo modo, se la situazione lo esigesse, fino a cinquanta agenti dei corpi di polizia di tutta la Svizzera sarebbero dispiegati, in un primo momento, nella zona di frontiera sud. Rinforzerebbero il dispositivo dei corpi di polizia cantonale nell’ambito dei controlli delle persone, ad esempio sulle arterie di circolazione principali, nelle stazioni e sull’autostrada, per poi disporre le misure amministrative del caso.

Si evidenzia che l’impiego non prevede controlli alla frontiera. Punti forti per il canton Ticino Lo scorso anno la maggior parte delle entrate illegali è stata registrata in Ticino ed in minore misura in Vallese, nei Grigioni e nella Svizzera orientale. Quest’anno è pure atteso un aumento dei transiti illegali alla frontiera nel corso dell’estate. Per questa ragione la pianificazione dell’impiego è già in fase avanzata.

Oltre al personale, i corpi di polizia metteranno a disposizione pure delle risorse logistiche. In qualsiasi caso l’impiego diverrà effettivo unicamente nel caso in cui si assisterà al previsto aumento delle entrate illegali ed in base alla richiesta di sostegno da parte dei cantoni beneficiari della misura.^

La decisione spetterà alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). Azione di sostegno di polizia L’azione di sostegno è stata pianificata nell’ambito di un impiego IKAPOL. Impiego che viene effettuato quando un cantone non riesce a livello di polizia, neppure parzialmente, a far fronte ad eventi particolari nonostante l’aiuto del Concordato a cui appartiene o dei cantoni vicini; avendo di conseguenza bisogno del supporto di forze di polizia supplementari da tutta la Svizzera. Il principio di solidarietà tra i corpi e l’unione delle risorse sono in primo piano. Gli impieghi IKAPOL hanno ugualmente luogo in caso di eventi importanti quali partite di calcio internazionali o il WEF. Contrariamente a questi ultimi, l’impiego in oggetto sull’arco di alcuni mesi rappresenta una novità”.

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