CRONACA
"Io sto con la Polizia". Sul blitz al Choco-Late Alex Farinelli si smarca da Erasmo Pelli e si allinea a Michele Bertini. “Sono rimasto allibito nel leggere certi commenti. In quel locale, che è una vera e propria trappola per topi essendo sotterraneo e c
Il capogruppo del PLR in Gran Consiglio e sindaco di Comano, torna sul caso del maxi blitz alla discoteca Choco-Late di Lugano, che tanto ha fatto discutere
CRONACA

Maxi blitz di polizia alla discoteca Choco-Late, l'ex vicesindaco di Lugano Erasmo Pelli ironizza: "Il popolo della notte dovrà armarsi di pazienza e di documenti, nel caso incappasse ancora in un’irruzione stile stiamo cercando El Chapo!"

07 SETTEMBRE 2017
CRONACA

Maxi blitz di polizia alla discoteca Choco-Late, l'ex vicesindaco di Lugano Erasmo Pelli ironizza: "Il popolo della notte dovrà armarsi di pazienza e di documenti, nel caso incappasse ancora in un’irruzione stile stiamo cercando El Chapo!"

07 SETTEMBRE 2017
LUGANO – “Io sto con la Polizia”. Alex Farinelli, capogruppo del PLR in Gran Consiglio e sindaco di Comano, torna sul caso del maxi blitz alla discoteca Choco-Late di Lugano, che tanto ha fatto discutere. Nella sua opinione, pubblicata sul Corriere  del Ticino, Farinelli va in controtendenza rispetto al suo collega di partito Erasmo Pelli, ex vicesindaco di Lugano, che pur con ironia aveva criticato il blitz.

“Sono rimasto a dir poco allibito – scrive Farinelli riferendosi all’intervento di Polizia - nel leggere alcuni commenti” come ‘sproporzionato’, ‘inutile’ ‘senza alcun risultato’, e così via.

Fintanto che tutto va bene “il pensiero è che vi sono sempre compiti migliori da far svolgere alle forze di polizia. Chiariamo subito che non la penso proprio così, anzi sono proprio dell’opinione contraria ritenendo questo controllo, così come tanti altri che vengono svolti senza essere sotto la luce dei riflettori, quanto mai utile e opportuno”.

Farinelli aggiunge di non sono stato impressionato dal numero di persone fermate per stupefacenti o altre infrazioni. “Piuttosto vi è stato un altro fatto emerso di cui mi pare non si sia compresa completamente la gravità e che da molti è stato banalizzato e sottovalutato. In quel locale, che fondamentalmente è una vera e propria trappola per topi essendo sotterraneo e con una sola uscita, vi erano 270 persone pari al 35% in più (!) del consentito. Una situazione semplicemente inaccettabile che andrebbe presa molto seriamente”. E conclude: sarebbe bastato un evento nemmeno tanto grave, ma tale da scatenare il panico per andare incontro a tragiche conseguenze. “Bene hanno fatto quindi la polizia, e il capodicastero incaricato Michele Bertini, a far svolgere questi controlli”.

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