CRONACA
Stefano Piazza: "Storia di Abu Omer, jihadista che lanciava gli uomini dai palazzi. Catturato e poi fuggito grazie al pagamento di una tangente di 7'000 dollari"
L'esperto di terrorismo islamico racconta l'incredibile vicenda di "Barba Bianca" e di come è riuscito a sfuggire alla condanna a morte dopo la caduta dello Stato Islamico: "A Raqqa coloro che non hanno voluto immolarsi per il Califfo Abu Bakr Al Baghdadi nella battaglia finale, sono fuggiti dall’assedio grazie a un “accordo sporco” stretto con le milizie delle Forze democratiche siriane (Sdf) a guida curda, e con il consenso tacito degli Usa e della Russia. Ecco dove sono finiti..."
dI Stefano Piazza*

 

Tra i molti misteri che accompagnano la fine dello Stato islamico (almeno a livello territoriale), quello del destino di molti miliziani divenuti famosi attraverso il web. A Raqqa coloro che non hanno voluto immolarsi per il Califfo Abu Bakr Al Baghdadi nella battaglia finale, sono fuggiti dall’assedio grazie a un “accordo sporco” stretto con le milizie delle Forze democratiche siriane (Sdf) a guida curda, e con il consenso tacito degli Usa e della Russia.

 

E dove sono finiti ? Molti si trovano in transito in Turchia prima di tornare in Europa, molti in Africa e nel Sinai. Tutti pronti alla nuova fase del Califfato che prima o poi li chiamerà. Nelle scorse settimane intanto è venuta alla luce la storia di uno dei peggiori jihadisti attivi con il “Dawlat al-Islāmiyya”in Iraq.

 

Si chiama Abu Omer conosciuto anche come “Barba Bianca” l’uomo che pagando una tangente di 7.000 dollari se ne è andato evitando cosi’ il processo la condanna a morte, destino al quale stanno andando incontro i miliziani dell’Isis detenuti nelle carceri irachene. Abu Omar era rimasto a Mosul nonostante la caduta della città ( 29 giugno 2017 ) protetto dall’omertà che si conquista anche con il denaro. Quando lo hanno catturato veniva descritto come “un uomo innocuo e ormai anziano” quasi a volersi scusare per averlo preso.

 

Abu Omer si trovava nella città vecchia di Mosul oggi è un luogo spettrale, interamente sbriciolato dove non c’è più niente, nemmeno l’asfalto. Costui si fece un nome nella galassia islamista come boia degli omosessuali veri e presunti, portati sul palazzo più alto della città e lanciati nel vuoto. Prima di farli precipitare i malcapitati che spesso venivano attirati anche con falsi appuntamenti, venivano tenuti per le caviglie in modo da aizzare la folla che attendeva sotto. I sopravvissuti al volo di parecchi metri, non aveva alcuna possibilità di salvarsi. Sotto la folla sempre molto numerosa, provvedeva a finirli a sassate. Una sorta di festa alla quale partecipavano molte persone (tante donne) che per arrivare sul posto partivano all’alba.

 

Abu Omer lo avevano catturato solo una settimana prima della fuga, grazie alle informazioni di alcune persone che abitavano vicino a lui e che ne aveva vissuti gli orrori e lo aveva riconosciuto. Non è bastato, i soldi hanno comprato i suoi carcerieri proprio alla vigilia della scoperta dell’ennesima fossa comune contenente i corpi di 20 donne molto probabilmente yazide.

 

Se lo Stato islamico oggi non esiste più, per la giustizia invece occorrerà aspettare ancora. E chissà se mai arriverà.

 

*Esperto terrorismo islamico - Articolo tratto dal blog Confessioni elvetiche (http://www.confessioni-elvetiche.ch/)

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“Lugano la bella sconosciuta”, il bestseller che continua a sorprendere

18 GIUGNO 2026
MEDICI IN PRIMA LINEA

Incontro tra OMCT e FMH: meno burocrazia e più medici di famiglia

17 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno omaggia Asia Argento: Life Achievement Award in Piazza Grande

16 GIUGNO 2026
PANE E VINO

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026
PANE E VINO

Il Merlot del Ticino festeggia i 120 anni. E Angelo Trotta è ambasciatore del 'Quattromani'

05 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC en plein air torna, più ricco e rinnovato

04 GIUGNO 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il fattore C

08 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026