Zali si riserva di esprimersi pubblicamente sugli audio diffusi online. Il Governo condanna "ogni forma di incitamento alla violenza" e giudica "discutibili" i toni della mail del 2020 all'EOC

BELLINZONA – Si è riunito oggi in seduta straordinaria, in corpore, il Consiglio di Stato, per fare il punto sull'inchiesta avviata dal Ministero pubblico a carico di Claudio Zali in relazione al caso del minorenne detenuto alla Farera. Il consigliere di Stato, non ancora sentito dagli inquirenti, ha ribadito di non aver commesso alcuna irregolarità.
Le competenze passano a Carobbio
Su richiesta dello stesso Zali, il Governo ha deciso di sollevarlo, in via temporanea e fino alla conclusione degli accertamenti, dalla gestione politica dei settori di Polizia cantonale e Magistratura. Ad occuparsene, nel frattempo, sarà l'intero Esecutivo, con delega operativa alla vicepresidente Marina Carobbio Guscetti.
Riguardo alle registrazioni circolate online, il Governo si è limitato a prendere atto delle spiegazioni fornite dal presidente, che ha annunciato di voler intervenire pubblicamente sulla questione nei prossimi giorni. L'Esecutivo ha comunque tenuto a ribadire la propria condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza, incluso l'incitamento verbale, preannunciando un rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
Il Governo si è infine pronunciato anche sul messaggio inviato da Zali nel luglio 2020 all'allora presidente del Consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale, definendo poco opportuni sia il tono sia le modalità con cui fu scritto.