Vi sono così casi nei quali, in esito agli accertamenti effettuati, l’Amministrazione conclude esservi una convivenza; altri nei quali, al contrario, conclude esservi soltanto una situazione di “coinquilinato”. “Il tema della convivenza è già stato affrontato in più occasioni dal Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA), il quale ha confermato che, laddove è ammessa una convivenza, è giustificato e non arbitrario determinare il diritto al sussidio di cassa malati considerando non solo i redditi e le spese del/la richiedente, ma anche quelli del/la partner convivente.