Certo, dire qualcosa di innovativo su un autore le cui opere si sono studiate in ogni angolazione, non è facile. La curatrice, Carmen Gimenez, si definisce essa stessa una Picassiana, per il semplice motivo che lui ha attraversato tutto il secolo. E ha voluto puntare su uno sguardo diverso, come appunto si intitola la mostra. Ha scelto qualcosa di nicchia: gli schizzi. Già, come si arriva a un’opera finita? Mentre si osservavano i vari quadri, una maestra spiegava a dei ragazzini come avveniva la scomposizione cubista, come era possibile vedere, per esempio, una donna contemporaneamente di schiena e di fronte. I disegni lo mostrano: non è stata un’improvvisazione. Picasso dapprima, spesso, tratteggiava quel che voleva mettere su tela, oppure scolpire. Già, perché è stato artista completo. Ha usato i più svariati materiali, basti pensare a quelli che sono serviti per la celeberrima Capra che fa bella mostra di sé qui al LAC. Ha vissuto epoche, eppure le ha pure compenetrate.