Il legale di 15 supporter ticinesi intende opporsi ai decreti d'accusa emanati ieri dal Procuratore Nicola Respini

AMBRÌ - “L’intenzione è quella di opporsi”. Ci sarà dunque una coda processuale per alcuni dei decreti d’accusa emanati ieri dal sostituto procuratore generale Nicola Respini, nei confronti di un gruppo di tifosi ritenuti responsabili dei tafferugli scoppiati durante la partita tra Ambrì e Losanna.
A confermalo al Corriere del Ticino è l’avvocato Costantino Castelli che difende 15 dei 18 ticinesi accusati dalla Procura. Le principali ipotesi di reato nei loro confronti sono quelle di sommossa, violenza contro i funzionari, danneggiamento e dissimulazione del volto.
“I miei assistiti -spiega il legale - non hanno colpe. Si sono difesi dall'assalto dei supporter del Losanna che li hanno aggrediti. Le dirò di più. I tifosi dell'HCAP sono intervenuti anche per tutelare l'incolumità delle famiglie presenti sugli spalti”. Castelli intende dunque chiedere il proscioglimento dei 15 tifosi da lui patrocinati. L’ultima parola spetterà dunque al giudice.