CRONACA
Il dramma di Köbi Kuhn: "Da bambino sono stato abusato sessualmente nella mia squadra di calcio"
La confessione shok dell'ex CT della Nazionale: "Fu un compagno di squadra più grande. Ecco come andarono le cose...."

ZURIGO - “Da bambino stato abusato sessualmente nel club di calcio in cui giocavo”. È la confessione shock che Köbi Kuhn ha raccontato nella sua autobiografia, di cui il Blick ha pubblicato oggi alcuni stralci.

Ad abusare dell’ex CT della Nazionale, fu un giocatore più grande della stessa squadra. “Come matricola nel mio primo club - racconta Kuhn - giocavo con giocatori più anziani. Mi sono sempre fidato dei calciatori. Uno sapeva come sfruttare questa ingenuità senza scrupoli. Per molto tempo mi sono vergognato di quello che è successo….”

“Come novellino del mio primo club - rivela il 75enne raccontando l’abuso - ho fatto amicizia con un collega più vecchio. È stato gentile con me e mi ha invitato un pomeriggio a casa sua. Scioccamente, sono andato. Quando siamo rimasti soli mi ha usato per soddisfare i suoi bisogni, costringendomi a unirmi a lui”.

 
Dopo l’abuso, racconta Kuhn, “ero sotto shock, imprigionato in un ambiente incapace di difendermi. Mi vergognavo e avevo paura di cosa sarebbe successo se i miei genitori o l'allenatore avessero imparato qualcosa. Quindi non ho detto nulla. Per decenni. Ma ogni volta che leggevo sull'abuso sessuale di bambini sul giornale, tutto tornava di nuovo: impotenza, sporcizia, vergogna, rabbia …”.


“Il mio» - conclude l’ex allenatore - non è un destino unico. Ecco perché voglio che la mia storia incoraggi tutte le persone colpite. In secondo luogo, voglio dimostrare che nessuno è immune da un atto del genere. E in terzo luogo, intendo scuotere i responsabili dei club, affinché si occupino al meglio bambini loro affidati!”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

È morto Köbi Kuhn: addio allo storico ex allenatore della Nazionale Svizzera

CRONACA

Da ieri c'è un ministro attivo nel calcio regionale. Da allenatore (vincente) a giocatore dei seniori: Raffaele De Rosa e la passione per il pallone

CRONACA

Doppio passaporto in Nazionale, le riflessioni di Marco Chiesa: "Non faccio il tifo per i mercenari. A loro manca il cuore, quello che ti fa superare gli ostacoli"

ANALISI

Non chiamiamolo Gigio, chiamiamolo Giuda Donnarumma. Ecco perché da tifoso sono incazzato. Ve lo dico con Pasolini e Nick Hornby: “Chiunque desideri capire il calcio deve rendersi conto che i giocatori sono semplicemente i nostri rappresentanti". Vaja con

CORONAVIRUS

Coronavirus in Ticino: giocatore dell'Audax Gudo positivo, squadra in quarantena

In Vetrina

SINDACATO E SOCIETÀ

Bally, OCST contro il Governo: “Modalità struzzo”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

Una valigia piena di storie: il mondo di Charlotte Bara riemerge da quasi mille documenti

04 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marcinelle, settant’anni dopo: al LAC va in scena “La catastròfa”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

“Inseguendo il faro”, attraversare il lutto e ritrovare una direzione

03 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Endorfine 2026 parte da Parmelin e porta a Lugano i grandi conflitti del nostro tempo

03 SETTEMBRE 2026
PANE E VINO

I migliori talenti dell'alimentazione e dei servizi premiati al Centro Esposizioni di Lugano

02 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Caso Zali, Bertoli replica a Zantonelli: "Ti firmi giornalista, e allora..."

02 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Zantonelli vs Bertoli: Zali come "un compagno che sbaglia"

30 AGOSTO 2026
ANALISI

Zali, gli X-Files e il terribile Teorema

31 AGOSTO 2026