Dieci ragazzi, dai 9 ai 12 anni, della neonata associazione luganese protagonisti di un'azione degna di nota. Gli organizzatori: "Abbiamo riempito cinque sacchi della spazzatura da 110 litri"

LUGANO – Non sempre l'esempio di civiltà arriva dai più grandi. La dimostrazione l'hanno data questa mattina un gruppo di 10 ragazzi dai 9 ai 12 anni della Jovial, una neonata associazione luganese che ha come scopo quello "di organizzare camp estivi e promuovere lo sport extra scolastici insieme alla sensibilizzazione e al rispetto per l'ambiente", ci spiega uno dei fondatori Janis Lupfer. Insieme a Lupfer, fanno parte dell'associazione Laura D'Amario e Antonio Dabormida.
Oltre al tradizionale camp estivo di calcio, dunque, c'è di più. Già, perché i ragazzi della Jovial sono partiti a piedi da Cornaredo alle 10:30 e sono arrivati alla foce di Lugano dopo oltre due ore con una missione ben precisa: quella di pulire il fiume cassarate. "In effetti – spiega Lupfer –, con grande impegno e dedizione, i ragazzi hanno pulito il fiume Cassarate dai rifiuti".
"Dobbiamo dire – affermano in coro gli organizzatori – di essere sorpresi dal risultato. I ragazzi sono riusciti a riempire cinque sacchi della spazzatura da 110 litri. Il camp, dunque, è sì all'insegna del divertimento, ma vogliamo trasmettere anche i valori della cura dell'ambiente, lo studio del linguaggio dei segni e delle lingue straniere".
"Un grande ringraziamento – concludono – va a Milo De Lorenzi per la preziosa collaborazione".