CRONACA
Chiesti sette anni e mezzo per la mancata strage di Bellinzona. "Uno dei casi più inquietanti della nostra storia giudiziaria"
Uno scenario da incubo, da far gelare il sangue. Anche a livello europeo faccio fatica a trovare dei precedenti”, ha detto in aula il Procuratore pubblico capo Arturo Garzoni. Il giovane è stato definito "una bomba a orologeria"

BELLINZONA – Per il giovane che voleva fare una strage alla Commercio di Bellinzona (ora dice di vergognarsi di quanto aveva pensato, ma all’epoca il piano era decisamente ben strutturato) il Procuratore pubblico capo Arturo Garzoni ha chiesto 7 anni e mezzo di carcere.

E ha usato parole pesantissme.  “Si tratta di uno dei casi più inquietanti nella nostra storia giudiziaria. Uno scenario da incubo, da far gelare il sangue. Anche a livello europeo faccio fatica a trovare dei precedenti”. A suo avviso, le vittime potevano essere almeno 20. “Un’escalation mistica ed omicida mai vista alle nostre latitudini. Ha lasciato anche un testamento del male, per spiegare a tutti il suo folle gesto affinché nessuno dimenticasse l’impresa. Per lui, pertanto, nessuna attenuante”, ha rincarato.

Il giovane nella carneficina cercava un riscatto sociale, un modo per restare nella storia. Da quando era stato licenziato per furto, la vita gli è sfuggita di mano, è caduto in depressone e una delusione d’amore si è trasformata in qualcosa di più. Il ragazzo era una sorta di bomba, ma nessuno fra coloro che gli erano a fianco se ne sono resi conto. Voleva uccidere per sfogare l’odio che provava verso sé stesso, il sentimento che lo attanagliava di essere un perdente.

A impressionare Garzoni anche quella sorta di testamento che avrebbe lasciato. Erano pronti comunicati da inviare ai media, non solo locali. Dopo aver fatto esplodere bombe come aveva visto negli attacchi ai campus americani e aver ucciso dei compagni, si sarebbe tolto la vita.

 

Dopo la mancata strage è stato portato in un foyer oltr’Alpe, dove lavora come giardiniere al 50%, anche se non gli piace. Prende dei medicamenti e sta un po’ meglio. Ma l’anno scorso c’è stato per lui un nuovo crollo, dopo l’ennesima delusione in amore. Quei pensieri terribili sono ritornati e si è fatto dei tagli. Per un mese è rimasto in una clinica psichiatrica, un’esperienza che l’ha segnato. “Nel mio domani vedo un lavoro e una famiglia. Tornando indietro chiederei aiuto a qualcuno di fidato molto prima. Avrebbe fatto la differenza”, ha comunque detto in aula.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Correlati

CRONACA

Sventata strage alla Commercio di Bellinzona, i dettagli inquietanti durante il processo: "Saranno tutti fatti a pezzi. Volevo colpire e poi uccidermi"

01 LUGLIO 2020
CRONACA

Sventata strage alla Commercio di Bellinzona, i dettagli inquietanti durante il processo: "Saranno tutti fatti a pezzi. Volevo colpire e poi uccidermi"

01 LUGLIO 2020
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Sette anni e mezzo sospesi per il giovane che voleva fare la strage a Bellinzona. "Non ci sono aggettivi per descrivere il suo piano"

CORONAVIRUS

Coronavirus, la storia di Forza: la bimba di quattro anni 'prigioniera' dei tamponi. La madre: "È un incubo"

CRONACA

Le ultime serate al Peter Pan. Il ricordo di Gobbi: "Triste, se ne va un pezzo di storia". Morici: "Ci lascio il cuore e forse qualcosa di più"

In Vetrina

PANE E VINO

GastroBellinzona Alto Ticino, Andrea Giuliani nuovo presidente

29 APRILE 2026
LETTURE

Lugano, giustizia, forca e redenzione: “Grazia regalata” di Roberto Genazzini

24 APRILE 2026
PANE E VINO

Muralto Vini al Lago da record: oltre 1’600 partecipanti e un’edizione oltre ogni aspettativa

23 APRILE 2026
ABITARE

Gruppo Regazzi al Salone del Mobile: a Milano i nuovi prodotti tra design e architettura bioclimatica

22 APRILE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC, una stagione musicale che supera i confini

22 APRILE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Mobiliare, crescita in Ticino nel segno del bicentenario

16 APRILE 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026