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Cronaca
27.11.2021 - 14:230

L'UDC contro la RSI: "Con loro non parleremo"

Per la tornata di votazioni di domani, l'UDC non affiderà commenti e considerazioni all'emittente di Comano

LUGANO – Domani, domenica 28 novembre, è giorno di votazioni e verdetti. In Ticino, a Lugano in particolare, il tema più sentito è il tanto discusso Polo Sportivo e degli Eventi. In tempi non sospetti, l'UDC aveva espresso il proprio malcontento per la copertura mediatica della RSI. 

"La parzialità del servizio pubblico ha compromesso la fiducia del partito nei ben pagati vertici dell’informazione della radiotelevisione, in particolare nel responsabile dell’informazione Reto Ceschi, che dovrebbe fare un passo indietro per manifesta partigianeria. Ancora oggi un’azienda composta da più di 1000 impiegati non ha trovato il tempo per seguire i festeggiamenti ticinesi del Natale della Patria organizzati dal primo partito in Svizzera, con scuse a dir poco imbarazzanti e intellettualmente disoneste", recitava un comunicato dei democentristi in occasione dei festeggiamenti per il 1° agosto. 

Dalle parole ai fatti

L'UDC è passato dalle parole ai fatti. E domani, giorno di verdetti, non parlerà alla RSI. Lo ha comunicato lo stesso partito con una nota spiegando che "nel nostro Cantone affideremo esclusivamente a Teleticino, alle radio e ai portali privati, oltre che ai giornalisti della carta stampata, le nostre considerazioni e commenti relativi alla tornata di votazioni".

"Siamo certi – prosegue la nota – che loro saranno in grado di riportarle in maniera professionale e imparziale. Cosa che, al contrario la linea politica della RSI non è attualmente in grado di garantire. La democrazia diretta è uno dei maggiori punti di forza del Paese. Le decisioni del sovrano devono essere sempre rispettate da tutta la popolazione e al applicate al Parlamento".

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