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Cronaca
31.05.2022 - 09:490

“Ex Macello: un anno dopo”

Questa sera a Matrioska dibattito nell'anniversario dello sgombero e della demolizione del centro sociale luganese. Ecco gli ospiti

LUGANO - Un anno dopo le macerie dell’ex Macello sono ancora lì. E sono lì a ricordare due cose: lo sgombero e la demolizione del centro sociale avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2021 e il fatto che il procedimento penale  non è ancora chiuso. Quelle macerie, infatti, sono ancora sotto sequestro, poiché davanti alla Corte dei reclami penali è pendente il ricorso contro il decreto d’abbandono emanato dal procuratore generale Andrea Pagani. 

Il PG, ricordiamo, non riscontrò reati di natura penale né nei confronti dell’autorità politica, né verso i vertici della polizia cantonale, per l’intervento di quella notte. La demolizione di una parte dell’ex Macello, secondo l’inchiesta condotta dal capo della Procura, fu il frutto di un “un claudicante passaggio d’informazioni” all’interno della catena di comando della polizia, senza che fosse stato pianificato e senza un ordine diretto da parte del Municipio di Lugano. Un grossolano errore, insomma, ma fatto in buonafede.

Della decisione di Pagani si è discusso in lungo e in largo. Sostenuta da chi si è sentito confermare la propria tesi - l’Esecutivo luganese - ed aspramente criticato dal fronte opposto. Ora non resta che attendere il giudizio della seconda istanza, anche se la battaglia legale si articola anche su altri fronti. Ad esempio sulla richiesta di 100’000 franchi avanzata dall’avvocato degli autogestiti al Municipio come risarcimento danni per gli oggetti distrutti durante la demolizione. 

Ma se il caso non è chiuso da un punto di vista giudiziario, a che punto siamo sul fronte politico? L’impressione è che, con il passare dei mesi, il vasto sostegno incassato dagli autogestiti nelle settimane e nei mesi successivi a quella notte, si sia ridotto ai minimi termini. Anche tra coloro che erano più vicini al centro sociale. Una prova a sostegno di questa sensazione la si è avuta nella scarsa partecipazione alla manifestazione indetta sabato scorso, per ricordare “l’anniversario”. Un centinaio di persone. 

A pesare, anche all’interno del variegato mondo dei molinari, sembra essere la mancata disponibilità da parte dell’Assemblea del centro sociale di mettersi a un tavolo e dialogare con il Municipio. Un oltranzismo che, oltre a non produrre alcun risultato per il futuro dell’autogestione in Città, ha isolato sempre di più il movimento. Ma siamo davvero ad un punto morto oppure c’è ancora spazio per riannodare i fili del dialogo? Esiste ancora un futuro per l’autogestione a Lugano?

“Ex macello: un anno dopo” è il titolo della puntata di Matrioska in onda questa sera su TeleTicino a partire dalle 19.30. Ospiti di Marco Bazzi saranno la municipale PLR Karin Valenzano Rossi, il consigliere comunale della Lega Andrea Sanvido, il co-presidente del PS luganese Filippo Zanetti, il professore dell’USI Boas Erez, il direttore della Regione Daniel Ritzer e il giornalista Andrea Leoni. 

Appuntamento per questa sera alle 19.30 su TeleTicino.

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