Meno clienti, meno professioniste del sesso e meno incassi. "Oggi può capitare che l'incasso sia pari a zero franchi"

CHIASSO – Allarme rosso per il mondo a luci rosse in Ticino. Il settore dei locali erotici sta vivendo un periodo di profonda crisi. Locali sempre meno frequentati e prostitute che ora strizzano l’occhio all’Italia. Colpa di un mercato radicalmente cambiato e il cui futuro non sembra promettere bene. Insomma, “non ci sono più i tempi di una volta”. È la testimonianza che alcune professioniste del sesso rendono al Corriere del Ticino, che nell’edizione odierna approfondisce la crisi dei locali erotici.
“Il fatturato è calato del 70% e io sto cercando un altro lavoro”, racconta l’intervistata. Un’altra racconta che a essere cambiata è anche la tipologia di chi frequenta i locali. “Oggi nessuno paga più di quello che dovrebbe. Nel passato si poteva guadagnare fino a mille franchi al giorno, oggi può capitare che l’incasso sia pari a zero franchi”.
Anche i gestori dei locali confermano la situazione poco rosea. “La situazione – confessa un gerente al quotidiano – rasenta il drammatico. Si fa fatica ad andare avanti. Ai duri colpi inferti dalla pandemia si aggiunge la concorrenza sleale con la quale dobbiamo confrontarci e alle attività della vicina Italia”.