Almeno quattro cicliste coinvolte nello scontro nel finale della tappa ticinese. Sotto accusa una possibile irregolarità del manto stradale. La slovena Urška Žigart ha riportato una frattura alla mascella

LOCARNO - Momenti di forte paura oggi nel finale della tappa locarnese del Tour de Suisse, dove almeno quattro cicliste sono cadute violentemente a terra a circa un chilometro dal traguardo.
Stando a quanto mostrano le immagini, tutto sarebbe partito dalla perdita di controllo di una delle atlete, che ha poi innescato una caduta a catena coinvolgendo altre concorrenti. A causare l’incidente sarebbe stata verosimilmente un’irregolarità del manto stradale.
In particolare, una cunetta ritenuta pericolosa era stata segnalata con spray fluorescente, ma nella foga del finale quella indicazione non sarebbe bastata a evitare l’impatto. “Era evidente che non era sicura”, commenta uno spettatore che ha assistito all'incidente. “Lo abbiamo fatto presente più volte, poi l’organizzazione in qualche modo è intervenuta, ma non si può certo dire che l’intervento sia stato efficace. Questo incidente si poteva benissimo evitare”.
Le cicliste coinvolte sarebbero almeno quattro e sono state soccorse immediatamente. A destare particolare preoccupazione è stata soprattutto la situazione della slovena Urška Žigart, rimasta a lungo riversa al suolo dopo la caduta. “Sono stati attimi interminabili, abbiamo avuto paura”, racconta un’altra spettatrice.
Nel pomeriggio il team AG Insurance - Soudal ha confermato in una nota che Žigart ha riportato una frattura alla mascella. Ulteriori misure mediche, fa sapere la squadra, sono tuttora in fase di valutazione.