La giovane viaggiava su uno scooter insieme a un'amica quando. Poi l'autore si è scusato: "Non mi sono reso conto di quello che ho detto. Ero ubriaco"

Non solo il dolore per una giovane vita spezzata, ma anche lo sconcerto per un video che sta suscitando indignazione ben oltre i confini della Liguria.
A Ceriale, in provincia di Savona, si piange la morte di Sofia Barberi, 22 anni, deceduta in seguito a un violento incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sull'Aurelia. La giovane viaggiava su uno scooter insieme a un'amica quando si è verificato lo scontro con una Fiat 500.
Poco dopo l'incidente, mentre Sofia stava lottando tra la vita e la morte all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, sui social è comparso un video destinato a provocare polemiche. Nel filmato un diciannovenne, che si trovava a bordo dell'utilitaria insieme ad altri amici, ride e commenta quanto accaduto davanti a uno smartphone.
«Porca..., ve lo giuro, questa è morta. Abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto...», dice il giovane, tra le risate.
Parole che hanno iniziato a circolare rapidamente online proprio mentre la comunità cercava di comprendere la gravità dell'accaduto.
Lo schianto è avvenuto poco dopo l'una di notte. Le due ragazze sono state sbalzate violentemente sull'asfalto. Sofia Barberi è stata soccorsa in condizioni disperate e trasportata in ospedale, dove i medici hanno tentato invano di salvarle la vita. L'amica è stata invece sottoposta a un lungo intervento chirurgico e si trova ricoverata in Rianimazione con prognosi riservata.
Alla guida della Fiat 500 vi era una diciannovenne che aveva conseguito la patente soltanto tre mesi fa. Dopo l'incidente la giovane si è fermata sul posto. I test per verificare l'eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti hanno dato esito negativo. I carabinieri le hanno ritirato la patente e l'hanno denunciata per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.
La Procura di Savona ha aperto un fascicolo e gli investigatori stanno ricostruendo l'esatta dinamica della collisione attraverso testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
La morte di Sofia ha profondamente colpito l'intera comunità di Ceriale. La giovane lavorava in un Caf ed era figlia di Barbara De Stefano, assessora comunale ai Servizi sociali. In segno di lutto, il Comune ha deciso di rinviare il primo appuntamento del Ceriale Summer Festival, mentre l'Asl savonese ha attivato un servizio di supporto psicologico per le famiglie coinvolte.
Dopo le polemiche suscitate dal filmato, il diciannovenne autore del video ha pubblicato un secondo messaggio nel quale ha tentato di spiegare il proprio comportamento e ha chiesto scusa.
«Quel video non rispecchia il mio pensiero. Non mi sono reso conto di quello che ho detto. Ero ubriaco. Sono pentito e sto male. Non sono un mostro», afferma il giovane. «Sto subendo minacce di morte gravissime e dovrò tutelarmi per vie legali. Soffro anch'io per la ragazza».
Parole che, almeno per il momento, non sembrano aver attenuato lo sdegno suscitato da quelle immagini.