L'ex Consigliera di Stato ufficialmente candidata al Municipio di Lugano. Accanto a lei i socialisti schierano una lista di battaglia per riconquistare il secondo seggio in Municipio. Alla fine l'assemblea ha approvato solo sei candidati ufficiali: in lis

CADRO - È cominciata ufficialmente anche per il partito socialista la grande partita delle elezioni comunali di Lugano. C'era parecchia attesa questa sera al ristorante sport di Cadro, sala gremita in ogni ordine di posto, per l'assemblea del PS cittadino. I delegati erano chiamati a definire e ufficializzare la lista per il Municipio.
Ma non è stata tanto la scelta dei sette candidati all'Esecutivo a scaldare l'atmosfera. Buona parte del fermento era dovuto alla prima uscita pubblica di Patrizia Pesenti come candidata al Municipio. Questa sera i riflettori erano tutti per l'ex Consigliera di Stato.
Nicoletta Mariolini: "Viva il socialismo"
I lavori assembleari si sono aperti con il commiato a Nicoletta Mariolini: "Viva il socialismo", ha detto alla sala la Municipale in carica che ha deciso di non ripresentarsi.
Martino Rossi: "Due socialisti per rompere l'alleanza Giudici-Bignasca"
Poi ha preso la parola Martino Rossi, capogruppo in Consiglio Comunale e membro della Commissione Cerca: ""Il Municipio è minato dal logorio di alcuni suoi membri, da conflitti di interessi, da un'intesa contro natura, tra liberalismo e nazional populismo, dominata dai due boss (Giorgio Giudici e Giuliano Bignasca, ndr.). C'è poi una conduzione sconcertante di alcune società partecipate dal comune. Abbiamo la volontà e il dovere di contribuire al rinnovamento puntando a un Municipio composto da 2 liberali radicali, 2 socialisti, 2 leghisti e 1 PPD. Un Municipio dunque dove i socialisti saranno alla pari con gli altri e nessuno potrà rivendicare l'egemonia. Per raggiungere questo obbiettivo mettiamo in campo compagni noti e conosciuti che possono mobilitare i quartieri aggregati".
Manuele Bertoli: "Possiamo fare due seggi"
Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli non ha voluto far mancare il suo sostegno inviando un messaggio che è stato letto durante l'assemblea: "Possiamo fare due seggi", ha scritto il ministro socialista
La lista
Questa la lista proposta dal Comitato all'assemblea: Patrizia Pesenti, Marco Jermini, Raoul Ghisletta, Nenad Stojanovic, Cristina Zanini e Carlo Zoppi. Due gli outsider che si sono proposti: Francesco Rinaldi e Sergio Roic.
Alla fine, dopo lunga discussione, attorno alle 23, l'assemblea ha approvato solo sei delle sette candidature proposte: Pesenti, Bassi, Ghisletta, Jermini, Stojanovic e Zanini. Il settimo posto in lista è stato attribuito a un rappresentante del Partito comunista, Edoardo Cappelletti. Altra sorpresa della serata, oltre ai due outsider.
Patrizia Pesenti: "Viva Lugano!"
Ogni candidato (tranne Stojanovic e Jermin, assenti per impegni) ha preso la parola motivando all'assemblea le ragioni della propria candidatura. Particolarmente attese, come detto, le prime parole di Patrizia Pesenti come candidata al Municipio: "A Lugano ho iniziato la mia esperienza politica, nel 92 ero candidata al Municipio, non siamo riusciti a fare un municipale. Lugano era meno urbana di oggi e il Municipio era composto da cinque persone. Sono stata una legislatura in Consiglio Comunale, poi ho traslocato e ho continuato a fare politica comunale a Gentilino fino all'elezione in Governo. Fare politica comunale è stata la base della mia carriera. La politica comunale è quella davvero vicina al cittadino, soprattutto in Svizzera. Ed è molto importante che i comuni mantengano competenze autonome. Poter affrontare compiti complessi presuppone naturalmente la costituzione di comuni più grandi. Nel Governo ho sempre sostenuto le aggregazioni. Dirigere il Dipartimento della sanità e della socialità mi ha insegnato molto. Ho lasciato il Consiglio di Stato convinta che il cambiamento sia necessario e salutare non solo per la politica ma anche per chi fa politica. Cambiare per affrontare nuove sfide, imparare per scoprire nuove cose, ecco perché ho scelto di lavorare a Zurigo, una città bella quasi quanto Lugano. A Lugano si sta bene perché si possono fare molte cose, è a misura d'uomo e allo stesso tempo ha un centro molto bello, vivace ma anche tranquillo. E Lugano è circondata da un paesaggio naturale fantastico e il matrimonio con i comuni circostanti l'ha resa ancora più bella. Offre qualità di vita, opportunità e sostegno ai cittadini. È una città ricca che ha scelto di essere generosa, una città che non lascia indietro nessuno. Non ho accettato di candidarmi per puntare il dito contro ciò che non funziona ma perché sono orgogliosa che nella nostra città ci sono tante cose che funzionano. E voglio contribuire a fare ancora meglio. La posizione di Lugano si rafforzerà se saremo attenti alle esigenze di realtà economiche che potrebbero trasferire le attività aperte verso i mercati del sud Europa. La mobilità è un tema importante e cruciale: sono stati fatti molti sforzi ma molto resta da fare. Lugano è anche una piazza finanziaria cruciale per la Svizzera e non c'è accordo o disaccordo con la Germania e gli Stati Uniti che possano diminuire la qualità dei servizi. Ma le opportunità migliori ci vengono dalla bellezza di Lugano. La natura, il paesaggio e il clima sono stupendi. Ho preso la parola per parlare di me, ma vi ho parlato di Lugano. È giusto così, la città siete voi. Viva Lugano"