POLITICA E POTERE
Posteggi e grandi generatori di traffico, l'AITI contro il ministro Zali: "Un'imposizione dall'alto"
Il direttore Modenini scrive agli associati: "Opponetevi. La modifica non è di poco conto e può portare anche a un dimezzamento e oltre del numero dei parcheggi per i dipendenti”

LUGANO - L’Associazione delle industrie ticinesi si schiera con decisione contro la proposta d Claudio Zali in merito ai parcheggi dei grandi generatori di traffico.
Come riporta il Corriere del Ticino, AITI ha inviato una lettera a tutti gli associati, in cui chiede loro di far pervenire “cifre, argomenti e osservazioni” e li invita a manifestare la netta opposizione dell’intera categoria. “Una prima occasione potrebbe essere la serata pubblica promossa dal Dipartimento del Territorio il prossimo 16 settembre”, propone il direttore Stefano Modenini, che ha firmato la missiva. 

Nella lettera vi è una spiegazione dettagliata di ciò che prevede il progetto del Consigliere di Stato leghista: un nuovo calcolo per stabilire il fabbisogno massimo di riferimento per ogni azienda. I posteggi a disposizione passerebbero così da uno ogni 100 mq a uno ogni 120 mq di superficie utile lorda, o da 0,6 a 0,5 per ogni posto di lavoro. Le ditte meglio servite dai mezzi di comunicazione verrebbero ulteriormente penalizzate. “La modifica non è di poco conto e può portare anche a un dimezzamento e oltre del numero dei parcheggi per i dipendenti”, si legge. 

Pur dichiarando di condividere il fine di ridurre il traffico e di meglio regolamentare i parcheggi, per AITI quella voluta dal Dipartimento è “un’imposizione dall’alto”, con tempi di attuazione “inconciliabili con l’attività imprenditoriale”: modi e tempistica non sono dunque accettabili per le aziende. La questione posteggi sta sempre più divenendo una vertenza fra il mondo economico e Claudio Zali.

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