POLITICA E POTERE
“I subappalti per Alptransit ora si decidono a Roma?”, la ‘nuova prassi’ al centro di un’interrogazione di Lurati
L’atto riguarda l’appalto promosso dal Consorzio Condotte, che opera sul cantiere Alptransit di Sigirino, per il trasporto di materiale di scavo. Operazione che “assume una connotazione perlomeno dubbia quando si arriva alla concretizzazione dell’offerta”

BELLINZONA – Ora le decisioni sui subappalti per opere inerenti Alptransit si fanno a Roma. A scrivere e ad interrogare il Governo sulla “nuova prassi” è il presidente del PS Saverio Lurati.

L’atto riguarda l’appalto promosso dal Consorzio Condotte, che opera sul cantiere Alptransit di Sigirino, per il trasporto di materiale di scavo, circa 80’000 tonnellate (3000 al mese) da Sigirino a Malvaglia, tramite una richiesta di offerta indirizzata a una serie di ditte di autotrasportatori ticinesi.

La “Richiesta di offerta economica” oltre a contenere le necessarie indicazioni tecniche, spiega ancora Lurati, esplicita anche tutta una serie di prestazioni a tutela dei lavoratori nel rispetto delle condizioni di lavoro in loco e dei CCL, oltre che esecutive che tengono conto della legislazione vigente in materia di protezione ambientale.

“Fin qui niente da ridire – scrive –. Il tutto assume però una connotazione perlomeno dubbia quando si arriva alla concretizzazione dell’offerta. La stessa dovrà essere trasmessa a Roma”, e a riprova nel testo è allegato un estratto della mail in questione.

A questo punto, riprende Lurati, “al di là della probabile legalità della procedura, la mia personale preoccupazione sta nel fatto che un iter di questo tipo possa escludere di fatto i professionisti locali, con capacità ed esperienza inconfutabili, dalla possibilità di esplicare la loro attività. Inoltre v’è da chiedersi se a Roma siano veramente cogniti sulle normative in vigore alle nostre latitudini o se, invece, non vi sia il rischio di inserire di contrabbando metodologie operative poco conformi al nostro modo di gestione delle commesse. Infine, considerato che l’appalto principale è stato aggiudicato da Alptransit SA, che finanzia l’opera con i soldi dei contribuenti anche ticinesi, ci pare perlomeno poco corretto questo modo di agire”.

Si passa quindi alle domande e Lurati chiede al Governo: “se fosse al corrente di una simile prassi che per quanto a mia conoscenza potrebbe anche essere stata adottata in altri casi; se ritiene questo modo di operare in sintonia con quanto coerentemente applicabile in occasione di commesse pubbliche; se dal profilo legale la procedura è ineccepibile da tutti i punti di vista e se non ritiene rischioso per l’avvenire professionale dei professionisti del settore il rischio di una proliferazione di una simile prassi”.

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