Politica e Potere
01.11.2014 - 10:560
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Elezioni 2015, ecco il programma del PLR: "La nostra ricetta contro una società sempre più egoista, disinteressata e sfilacciata"

Lavoro, scuola, mobilità, economia: ecco le proposte con cui i liberali radicali lanciano la sfida elettorale alla Lega. Il documento è attualmente in consultazione fra i militanti

LUGANO – Cambia la politica, cambiano i partiti e cambiano pure i programmi. Dimenticatevi i tomi novecenteschi, i cui capitoli erano scanditi da infinite premesse ed estenuanti riflessioni arzigogolate, accompagnate dal consueto rosario di citazioni scippate ai padri nobili. Oggi un programma elettorale lo si può sintetizzare in 13 paginette. E neppure troppo dense. Così almeno ha deciso di fare il PLR, con un documento che rispecchia il pragmatismo del suo presidente Rocco Cattaneo e che dal profilo della comunicazione è certamente aggiornato sui tempi. 

Il programma è ora in consultazione tra i militanti. Il 9 novembre si terrà al Padiglione Conza di Lugano il congresso programmatico del partito. In quella occasione i delegati potranno formulare eventuali proposte di modifica prima del voto finale che sancirà l'adozione del documento da parte del partito. 

Cambia la forma, dicevamo. Ma non cambia la natura che ogni programma elettorale, quale che sia la forza politica, forzatamente porta in dote. E dunque nella lista delle promesse ve ne sono alcune attuabili, altre che non dipendono dal Ticino ed altre ancora non realizzabili. Naturalmente si cerca di non scontentare nessuno, per non dire di accontentare tutti. Ma va bene così, fa parte del gioco. 

Veniamo al dunque. Il programma del PLR si articola su 5 grandi capitoli: lavoro, sicurezza, città e centri urbani, valli, scuola formazione e cultura. La premessa e le riflessioni si limitano alla prima pagina. Pensieri comunque interessanti da leggere.

La premessa

"Le sfide cruciali che attendono il Ticino ci chiedono di affermare, insieme, il desiderio di rilanciare questo Cantone, grazie a una guida politica e progettuale dotata del coraggio e della competenza per affrontare un contesto diverso da tutto quello che abbiamo conosciuto, nel quale la competizione non fa regali a nessuno. Quella guida, oggi come ieri, sono le donne e gli uomini del PLR: fedeli ai valori di sempre – libertà, giustizia, responsabilità e solidarietà – ma consapevoli e critici verso le tendenze negative da invertire. Grazie a uomini e donne di città e di valle, a imprenditori e disoccupati, a pensionati e studenti, a docenti e poliziotti, a lavoratori e cittadini impegnati, abbiamo girato per tutto il territorio del Cantone e raccolto spunti e proposte per migliorare aspetti centrali della nostra vita: dall’occupazione alla mobilità, dalla formazione alla qualità di vita di giovani e anziani. Abbiamo contribuito a costruire il Ticino moderno scegliendo il lavoro a favore della collettività e rifiutando gli alibi e la politica che si specchia in sé stessa. Questo è da sempre il nostro stile, e questa è la nostra proposta concreta per migliorare il Cantone che amiamo".

"Solidarietà, giustizia e politica interclassista"

Interessante pure la riaffermazione di quelli che sono i valori dell'anima PLR. E in questa riaffermazione una critica piuttosto dura all'attuale modello sociale ed economico: "Un Paese che funziona è un Paese dove ogni cittadino trova un posto nella comunità. L’unica risposta a una società sempre più egoista, disinteressata e sfilacciata è riaffermare la solidarietà fra le persone, la lotta senza quartiere alle ingiustizie e una politica interclassista.Il Canton Ticino è il luogo nel quale abitiamo, ogni giorno della nostra vita. La qualità e la sicurezza degli spazi che ci circondano e nei quali ci muoviamo non sono una decorazione, ma la sorgente del nostro benessere. Una politica responsabile, che rispetti gli spazi pubblici, è una politica che rispetta le donne e gli uomini, la libertà individuale e l’interesse pubblico.Una società funziona quando crea lavoro, innovazione, ricerca. Non è la crescita fine a sé stessa che dobbiamo desiderare, ma un equilibrio dinamico nel quale la ricchezza sia misurata anche con il rispetto del territorio e la soddisfazione delle persone. L’economia libera che desideriamo esprime il fiuto imprenditoriale e la responsabilità degli individui, il rispetto dei lavoratori e delle generazioni future".

"Ma servono finanze sane"

Chiude la premessa programmatica una riflessione sulle finanze cantonali: "Un partito attento alle finanze non è un partito senza sogni. Il PLR ha sempre affermato che uno Stato progettuale e lungimirante deve avere finanze sane. Senza questa premessa e questa convinzione, la politica diventa egoista, e dimentica che i debiti contratti oggi sono un peso per le nuove generazioni, che ne dovranno pagare il prezzo. Le statistiche ci dicono che già oggi stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità, chiedendo ai nostri figli di finanziare il nostro tenore di vita. Il controllo rigoroso delle risorse a disposizione è la base della progettualità, in ogni dimensione della vita collettiva: dalla famiglia alla società sportiva, fino allo Stato. L’unica alternativa è un gioco d’azzardo nel quale a perdere, in fin dei conti, sono tutti i cittadini. La Svizzera è un Paese di successo proprio grazie alla capacità di ricercare – senza tentennamenti – questo equilibrio prudente e rispettoso. Dobbiamo ringraziare i nostri predecessori, che ci hanno consegnato uno Stato solido, dinamico, sano e competitivo, portando avanti il loro lavoro. I conti in pareggio nel medio termine sono una garanzia per tutti i cittadini, e il contesto europeo che ci circonda è l’esempio di come un approccio spensierato al debito possa portare al disastro".

E veniamo alle proposte concrete. Sarà facile intuire che sarebbe stato impossibile riportate punto per punto le premesse dell'intero programma. Il cronista, secondo la sensibilità, ha cercato di riassumere quelle più interessanti.

Scuola

Per le medie

- Introduzione di ulteriori momenti differenziati di insegnamento a gruppi. Aumento della possibilità per gli allievi del secondo biennio di personalizzare il proprio percorso formativo in base alle differenze di motivazione e di capacità

- Educazione all’uso intelligente e critico delle tecnologie di informazione e comunicazione

Per i docenti

- Investimento di risorse nella formazione continua e obbligatoria dei docenti 

- Facilitazione della mobilità per i docenti da un settore all’altro 

- Verifica periodica della qualità dell’insegnamento da parte degli istituti

Post medie

- Sensibilizzazione maggiore riguardo ai percorsi professionali dopo la scuola media con il coinvolgimento di imprese e associazioni professionali

- Flessibilità nei percorsi di formazione post-obbligatoria

- Potenziamento dei percorsi formativi negli ambiti dove ci siano necessità e opportunità di lavoro, ad esempio in quello tecnico e in quello socio-sanitario

- Sostegno e valorizzazione della formazione professionale, informando gli allievi e sensibilizzando le famiglie sulle interessanti prospettive di carriera. Queste devono essere garantite anche da un sistema formativo flessibile e permeabile (sistema delle “passerelle”), da scuole universitarie di qualità crescente (USI e SUPSI) e da un rapporto costante con economia e territorio

Sicurezza

- Snellimento della burocrazia e procedure più rapide che rendano gli agenti più presenti sul territorio

- Conferimento di maggiori competenze alle polizie comunali e alle guardie di confine, sgravando la polizia cantonale

- Incentivare l’installazione di nuovi strumenti tecnologici nei settori chiave del Cantone (lettori targhe, telecamere termiche ecc.)

- Divieto, in luoghi sensibili, di prostituzione e pubblicità di annunci erotici, e conferimento di maggiore potere di controllo alla polizia

Centri urbani e mobilità

- Aumento degli indici costruttivi fino ad un massimo del 20% per incitivare l’elevazione degli edifici cittadini e fermare così l’erosione del territorio

- Semplificazione della procedura delle domande di costruzione

- Creazione, all’entrata dei centri urbani e nei comuni periferici, di P+R economicamente favorevoli per domiciliati

- Aumento della frequenza e della capillarità dei trasporti pubblici, rilancio convinto della mobilità aziendale e potenziamento del servizio regionale TILO

- Estensione degli orari di apertura dei negozi, dei musei e dei locali pubblici per favorire le attività economiche e la vitalità dei centri

- Riqualifica delle aree situate a ridosso delle stazioni ferroviarie per trasformarle in veri e propri poli formativi, commerciali e culturali

Per le Valli

- Implementazione di internet ad alta velocità per tutti (fibra ottica a domicilio)

- Adeguamento di scuole e infrastrutture alle esigenze di oggi, favorendo anche la mobilità pubblica (cadenza dei trasporti)

- Agevolazioni per ristrutturazioni di abitazioni alfine di permettere l’autonomia degli anziani a casa propria

- Allentamento della rigida protezione federale e cantonale: meno vincoli, meno burocrazia e più politica di prossimita

Lavoro

- Creazione di posti di lavoro interessanti per i residenti e sviluppo economico accompagnato da una pianificazione territoriale attiva

- Abolizione dell’accordo sui frontalieri con l’Italia per aumentare l’imposizione fiscale dei frontalieri e contrastare il dumping salariale

- Inasprimento delle sanzioni per chi viola le leggi e favorisce il degrado del mercato del lavoro

- Rilascio di permessi ai frontalieri solo al termine del periodo di prova per evitare abusi delle assicurazioni sociali

Economia 

- Investimento maggiore e sostegno ai percorsi formativi per attrarre nuove attività: credito aziendale, fondi d’investimento, commercio di materie prime

- Lancio di un’iniziativa cantonale per abbassare l’imposta federale diretta per compensare gli effetti della riforma III delle imprese

- Attuazione dell’iniziativa PLR per un rilancio fiscale a tappe: aliquota massima persone fisiche al 13,5% e riduzione delle imposte per tutti di almeno il 3%, aliquota massima dell’imposta sulla sostanza al 2,5%o, diminuzione progressiva dell’aliquota sugli utili per le persone giuridiche al 7,5%

- Abolizione progressiva della tassa di boll

Red

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